Manovra, CGIA di Mestre contro nuove tasse su auto benzina e diesel

(Teleborsa) – Gli Artigiani di Mestre esprimono un “secco no” all’ipotesi di una ulteriore tassazione sulle nuove auto a benzina e diesel per favorire
l’acquisto di quelle elettriche.

Già oggi in Italia sul settore dell’auto grava un carico fiscale di oltre 70 miliardi di euro all’anno – dichiara Paolo Zabeo della CGIA – un record negativo che nessun altro Paese ci invidia. Con questa ennesima stangata, inoltre, a pagare un conto salato sarebbe anche una buona parte dei 150 mila addetti che trovano lavoro nel settore dell’autoriparazione. Incentivando l’elettrico a scapito delle auto alimentate a benzina o diesel, molti meccanici auto, ad esempio, rischierebbero di veder crollare il proprio fatturato, visto che le auto elettriche presentano pochissime parti mobili. E non è da escludere che tra elettrauto e meccanici nel giro di un paio di anni sarebbero almeno 50 mila addetti che sarebbero costretti a trovarsi un altro lavoro” – avverte Zabeo.

La CGIA precisa che “ovviamente, non è contro all’introduzione di incentivi alle auto verdi, ma ovviamente non può accettare che a compensare questi benefici siano gli acquirenti delle auto a combustione di piccola cilindrata che vedrebbero salire in maniera inaccettabile il prezzo di acquisito”.

La legge di Bilancio approda alla Camera questa mattina con la richiesta quasi scontata di porre la fiducia che potrebbe far slittare il voto a domani, 7 Novembre.

Tra le novità della Manovra, gli incentivi per acquistare le auto elettriche e le norme sullavoro delle donne in gravidanza fino al nono mese, ma su pensioni e reddito di cittadinanza si dovrà attendere ancora qualche giorno.

Sempre in giornata è previsto un nuovo vertice tra il Presidente del Consiglio Conte, il ministro dell’Economia Tria ed i due vice premier Di Maio e Salvini. Obiettivo: definire le correzioni da apportare al testo per tagliare il deficit e andare incontro alle richieste di Bruxelles dopo la bocciatura della manovra italiana. Ma non sarà il solo. Ce ne saranno, infatti, altri fino martedì prossimo, 11 Novembre, quando Conte andrà a Strasburgo per incontrare il commissario europeo agli affari economici Juncker e portare a casa il famoso accordo con Bruxelles.

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