Manovra, Catalfo: solido argine contro effetti pandemia

(Teleborsa) – “Ieri sera la Commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera alla Manovra, che da domani sarà in Aula per essere approvata in prima lettura”.

Lo ha scritto in un post su Facebook il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo sottolineando che ” Governo e Parlamento hanno lavorato insieme per continuare a garantire a lavoratori, famiglie e imprese un solido argine contro gli effetti della pandemia e, al tempo stesso, iniziare a costruire i pilastri su cui poggerà la ripartenza del Paese”.

Tante le misure sul lavoro previste dalla legge di Bilancio. A quelle iniziali già presenti nel testo approvato in Consiglio dei Ministri come, ad esempio, le ulteriori 12 settimane di cassa integrazione gratuita per tutte le aziende unite alla proroga del blocco dei licenziamenti, la decontribuzione per le assunzioni di giovani e donne e la proroga di Ape sociale e Opzione Donna, se ne sono aggiunte altre che introducono nuove tutele per i lavoratori autonomi e che rafforzano le politiche attive del lavoro.

Proprio riguardo a quest’ultimo punto, è stato approvato un emendamento che recepisce – scrive Catalfo – la proposta del mio Dicastero di istituire un programma, denominato “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” (GOL), finalizzato a incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro di beneficiari di Reddito di cittadinanza, disoccupati percettori di NASpI, lavoratori in cassa integrazione in transizione etc. attraverso l’erogazione di politiche attive basate sulle loro specifiche esigenze.

Allo stesso tempo, prosegue la Ministra, “è stato deciso di riconoscere l’assegno di ricollocazione anche ai lavoratori in transizione e a chi è in NASpI da oltre 4 mesi. Un primo, importante passo in vista del piano di potenziamento delle politiche attive che realizzeremo anche grazie alle risorse del Recovery Plan”.

Particolare importanza riveste poi l’intervento sul contratto di espansione, che è stato prorogato per il 2021, esteso anche alle imprese di minori dimensioni e reso meno costoso per le aziende. In sostanza, questo strumento sarà attivabile anche dalle imprese con più di 500 dipendenti, che scendono a 250 nel caso in cui le stesse accompagnino le nuove assunzioni a uno scivolo per i lavoratori più vicini all’età pensionabile. Per le aziende che occupano più di 1.000 dipendenti, a fronte di un impegno ad assumere un lavoratore ogni 3 in uscita, viene ulteriormente alleggerito il costo legato al prepensionamento.

Inoltre, per le partite IVA viene istituito un fondo – con una dotazione iniziale di 1 miliardo di euro – volto a finanziare l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti nel 2021; fondo che, come Ministro del Lavoro, punto ad ampliare per garantire così un “anno bianco” a questi lavoratori. Introdotto, in via sperimentale per il triennio 2021/2023, un ammortizzatore sociale che sarà erogato dall’INPS in linea con la proposta redatta dalla commissione di esperti da me nominata per la riforma degli ammortizzatori sociali, sede nella quale intendo allargare questa misura a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non.

“Un altro importante capitolo è quello che riguarda l’aumento dell’occupazione femminile e dell’aiuto alle donne lavoratrici per conciliare i tempi di vita e di lavoro, obiettivi imprescindibili per me e per tutto il Governo”, conclude Catalfo sottolineando che “c’è un’Italia da proteggere e da rilanciare e con la legge di Bilancio viaggiamo in questa direzione. Una direzione tracciata dal Presidente Giuseppe Conte sulla quale, di concerto con il Parlamento, dobbiamo proseguire nel segno dell’unità e della responsabilità”.

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