Manovra bocciata da Bruxelles. La parola agli Stati membri

(Teleborsa) – “Il Governo è convinto della validità dell’impianto della Manovra: ci confronteremo con Juncker sabato sera, spero in un confronto costruttivo. Rivedremo le rispettive posizioni e valuteremo come andare avanti”. Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo la formalizzazione della bocciatura del bilancio tricolore da parte della Commissione europeaarrivata oggi, 21 novembre.

Conte si è detto preoccupato per l’attuale risalita dello Spread “ma la risposta è continuare a lavorare alle riforme che fanno bene all’Italia e all’Europa. Confido di poter convincere tutti sulla validità di queste riforme”, ha spiegato ai giornalisti, ricordando che “l’Unione europea parla del debito del 2017, quindi quello del precedente Governo“.

Anche il Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto la sua sul giudizio dell’Esecutivo comunitario: “E’ arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale. Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto. Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto” ha dichiarato.

Intanto alla bocciatura formale si sono aggiunti i commenti negativi dei massimi esponenti europei. “Il passo di oggi è la logica e inevitabile conseguenza della decisione presa dalle autorità italiane di non modificare la bozza di bilancio” ha affermato il Commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici. “Questo non significa che stiamo avviando ora una procedura per deficit eccessivo, perché ora spetta agli Stati membri presentare la loro posizione sulla nostra relazione entro due settimane“.

Da rilevare che Olanda e Austria hanno già fatto sapere che appoggeranno l’apertura della procedura di infrazione.

“In una situazione di debito molto alto, l’Italia sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa, invece della necessaria prudenza di bilancio. Inoltre, voglio dire che l’impatto di questa Manovra sulla crescita sarà probabilmente negativo dal nostro punto di vista. Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario” ha dichiarato invece il vice Presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis.

Secondo Dombrovskis “il debito italiano rimarrà attorno al 131% per i prossimi due anni. Non vedo come perpetrare questa vulnerabilità potrebbe aumentare la sovranità economica. Invece, credo che porterà nuova austerity. Con quello che il Governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo un rischio che il Paese cammini nel sonno verso l’instabilità. Spero che questo rischio sia evitato” ha poi aggiunto.

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