Manovra, bagarre alla Camera. Il Governo chiede la fiducia

(Teleborsa) – Giornata movimentata a Montecitorio, con accuse di parzialità rivolte al presidente della Camera Roberto Fico e richieste di intervento della Corte Costituzionale.

Alla Camera dei Deputati è scoppiata una vera e propria bagarre, scaturita dalle proteste dell’opposizione per i tempi contingentati dell’esame parlamentare della Manovra. Lo stesso premier Giuseppe Conte durante il consueto appuntamento di fine anno con la stampa ha ammesso: “Mi rendo conto che non si è creata la situazione ideale al Senato, ma c’è la prospettiva di una contrazione forte dei tempi, siamo arrivati in zona Cesarini per il varo della manovra. Confidiamo che una situazione del genere non si presenti più. In ogni caso non c’è stata nessuna deliberata volontà del governo di comprimere i tempi”.

Intanto l’Aula della Camera ha respinto la richiesta avanzata dal Pd di rinviare il testo in Commissione bilancio. Il Partito Democratico ha poi deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale, denunciando l’incostituzionalità dell’iter della legge di Bilancio.

Come ampiamente atteso il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sull’approvazione del testo. Il voto di fiducia inizierà domani 29 dicembre 2018 alle 18.30 con la prima chiama. L’esito del voto è atteso intorno alle ore 20.

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