Manovra, ancora un rinvio per il maxiemendamento e la fiducia

(Teleborsa) – Il maxiemendamento c’è e non c’è. E’ atteso per oggi pomeriggio, 22 dicembre 2018, lo sbarco in Aula al Senato dell’emendamento del governo che incorpora tutte le modifiche pattuite con l’UE, quando la discussione avrebbe dovuto iniziare nel pomeriggio di ieri.

La conferenza dei capigruppo ha riconvocato per sabato 22 dicembre alle 14 l’assemblea con la presentazione del maxiemendamento, su cui è stata posta dal Governo la questione di fiducia. Sono stati dunque rimodulati i tempi della discussione della questione di fiducia, stabilendo l’inizio della discussione generale alle 16 e le dichiarazioni di voto dalle 20.30. Andrà per le lunghe dunque l’esito del voto di fiducia che si attende nella tarda serata.

Un ritardo che è stato accolto molto male dalle opposizioni, che hanno protestato per l’iter “a singhiozzo” di approvazione della Legge di Bilancio a Palazzo Madama. “E’ una vergogna, la manovra non c’è: il Pd occupa l’aula del Senato”, ha dichiarato “a caldo” il presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci, alla fine al termine della capigruppo in Senato.

Ed un certo disappunto è stato espresso anche dalla Presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, che dopo aver annunciato il rinvio deciso dai capigruppo, ha affermato: “Pur comprendendo le difficoltà del governo, anche nell’interlocuzione con l’UE, mi corre l’obbligo di invitare la maggioranza e il governo ad avere un percorso legislativo più regolare, non con questa tempistica a singhiozzo. Un percorso rispettoso dell’Assemblea del Senato”.

E intanto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rinviatola la tradizionale conferenza stampa, che doveva tenere oggi a Palazzo Madama, a dopo Natale. Una decisione presa in seguito alle innumerevoli proroghe del calendario dei lavori.

(Foto: Per gentile concessione della Presidenza della Repubblica)

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