Maltempo, RFI: giovedì 1° marzo attivata emergenza grave Piani neve e gelo

(Teleborsa) – Colpo di coda di Buran: l’aria fredda di origine artica presente sull’Italia, nella giornata di domani 1° marzo lascerà il posto a correnti occidentali più miti e umide, sciogliendo la neve caduta lunedì a basse quote, Roma compresa. Si prevedono ancora nevicate a livello di pianura sulle regioni centrali solo durante la prossima notte, con quota neve destinata ad aumentare di altitudine già dal mattino di domani, mentre al settentrione le nevicate interesseranno le quote di pianura almeno fino a venerdì.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla serata di oggi, mercoledì 28 febbraio, deboli precipitazioni, nevose fino a quote di pianura e con possibile formazione di ghiaccio al suolo, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria settentrionale. Dalla tarda serata, si prevedono inoltre nevicate diffuse fino a quote di pianura su Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti e successive estese gelate. 

RFI comunica che, alla luce del bollettino meteo emanato dalla Protezione Civile, che prevede precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche, è stato attivato lo stato di emergenza grave dei Piani neve e gelo su questi territori. Stato di emergenza anche in Friuli Venezia Giulia e Lazio.

La riduzione si rende necessaria per garantire una migliore regolarità del servizio ferroviario. 

Per la giornata di domani 1° marzo è prevista la circolazione dell’80% dei treni alta velocità sulla direttrice Milano – Roma – Napoli, le imprese ferroviarie attraverso i propri canali di comunicazione renderanno note ai clienti le corse cancellate e le soluzioni di viaggio alternative.

Per il trasporto regionale, rimodulata la circolazione dei treni secondo queste percentuali: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio: 70%; Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana: 50%; su tutte le altre regioni non sono previste riduzioni dell’offerta di treni. 

In base alle attuali previsioni meteorologiche, si stima che la situazione ferroviaria possa ritornare alla normalità a partire da venerdì 2 marzo

 

 

 

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