Maltempo, allerta meteo in Emilia: esonda il fiume Savio

(Teleborsa) – Continua l’emergenza maltempo in particolare in Emilia Romagna dove la situazione è particolarmente delicata, specie nella zona di Forlì-Cesena, che in mattinata ha visto l’esondazione del fiume Savio, con i Vigili del Fuoco al lavoro da ore nelle zone colpite.

EMERGENZA IN EMILIA-ROMAGNANeve in quota, grandinate e raffiche di vento hanno flagellato l’Italia nei giorni scorsi; allerta meteo innalzata a rossa inmal Emilia per la piena dei fiumi da oggi e per domani su pianura e costa romagnola, sulla costa ferrarese e sulla pianura emiliana centrale e orientale. Estesa a domani l’allerta arancione per pericolo di esondazioni e frane nei bacini romagnoli.

Situazione critica anche nel Modenese per la piena dei fiumi Secchia e Panaro: i Vigili del Fuoco sono impegnati nelle zone esondate fin dalle prime ore del giorno. Disposta la chiusura delle scuole e di diversi ponti, la popolazione è stata invitata a portarsi ai piani alti.

INTERROTTA LA LINEA FERROVIARIA – Dalle 7:50 è stata interrotta la linea ferroviaria Bologna-Rimini tra Forlì e Cesena per il maltempo. La misura, fa sapere FS, è stata presa precauzionalmente in seguito alla piena del Savio che sta lambendo i binari che corrono su un ponte, quasi completamente sommerso dall’acqua. Sospesa la circolazione per treni a lunga percorrenza e regionali. Tecnici di Rfi sono al lavoro per monitoraggio.

Alle 12:30, fa sapere FS, è ancora sospesa la circolazione ferroviaria fra Faenza e Cesena per le avverse condizioni meteo. Prosegue la riprogrammazione dell’offerta commerciale con cancellazioni, limitazioni e deviazioni di percorso via Rimini – Ravenna – Faenza/Castelbolognese con ritardi fino a 120 minuti; prosegue anche il servizio sostitutivo con autobus fra Cesena – Forlì – Faenza. Attivato da Trenitalia il numero verde per l’emergenza 800 89 20 21.

DANNI ALL’AGRICOLTURA – Il maltempo ha portato gravi danni “alle coltivazioni arboree in campo e alle strutture (capannoni, serre, tunnel)”, mentre. “raffiche violente di vento hanno causato cadute di alberi e allettamento delle colture già alte in campo”. Sono le prime stime dei danni di Confagricoltura che sta facendo una prima ricognizione, ancora parziale. “I tecnici di Confagricoltura sono all’opera su tutto il territorio e già contano danni per vari milioni di euro”, fa sapere l’associazione.

A provocare più danni è stata la grandine che in alcuni casi ha messo in ginocchio il settore: nel Monferrato sono state distrutte le coltivazioni negli orti, nelle vigne e nei campi, in alcune situazioni anche fino al 70%, ingenti i danni anche nell’agro pontino e in Puglia.

“La stima dei danni è in corso, ma in alcuni casi è difficile, se non impossibile, pensare a un recupero – afferma Enrico Allasia, presidente Confagricoltura Piemonte – Certo è che dobbiamo fare i conti con i cambiamenti climatici che ci impongono nuove strategie e investimenti”.

“Tutta l’ortofrutta, ma anche le produzioni di uva, sia da vino che da tavola, sono state danneggiate in modo gravissimo – spiega il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro – E a nulla sono servite coperture e tendoni. La grandine ha distrutto tutto“.

 

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