Male Qualcomm: afflitta dalla sindrome cinese

(Teleborsa) – Profondo rosso per la compagnia tech statunitense, che esibisce una variazione percentuale negativa del 10,97% dopo aver riportato conti in calo sul rallentamento dell’economia cinese. Nel 4° trimestre fiscale l’utile ha registrato una flessione del 44% a 1,1 miliardi di dollari. L’eps è sceso a 67 cent, a 91 cent quello corretto per le operazioni straordinarie (86 cent le attese del mercato).
Giù i ricavi, del 18% a 5,5 miliardi (5,21 mld il consensus). 
Delude l’outlook, con un utile per azione da 80-90 cent dagli 1,10 dollari stimati dagli analisti.

La tendenza ad una settimana di Qualcomm è più fiacca rispetto all’andamento del Nasdaq 100. Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato.

Tecnicamente, il gruppo americano specializzato nei chip per cellulari è in una fase di rafforzamento con area di resistenza vista a 55,92 dollari USA, mentre il supporto più immediato si intravede a 52,26. A livello operativo si prevede un proseguimento della seduta all’insegna del toro con resistenza vista a quota 59,58.

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(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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