Mai più altri casi Lehman: nuovi standard per le grandi banche sistemiche

(Teleborsa) – Le banche sistemiche saranno costrette a rafforzare il proprio capitale fino a un totale di 1.190 miliardi di dollari entro il 2022.

Il Financial Stability Board, l’Organizzazione internazionale con sede a Basilea che ha lo scopo di monitorare la finanza mondiale e “suggerire” ai leader del G20 le politiche più adatte ad assicurare la stabilità finanziaria, ha pubblicato oggi le nuove regole per prevenire altri casi Lehman.

Tali regole hanno infatti lo scopo di evitare che le grandi banche diventino “too big to fail”, ossia troppo grandi per fallire, e dunque di prevenire altre crisi come quella del 2008 che ha costretto i contribuenti a salvare banche il cui collasso avrebbe potuto creare il panico nel mondo della finanza.

I nuovi standard TLAC (Total Loss-Absorbing Capacity, ossia di capacità di totale assorbimento delle perdite) dovranno essere applicati alle banche globali di rilevanza sistemica (global systemically important banks, ossia G-SIBs), dunque alle maggiori banche mondiali che sono in tutto 30 e comprendono realtà quali Deutsche Bank, HSBC e JP Morgan.

Secondo le nuove regole entro il 2019 le banche sistemiche dovranno avere un cuscinetto di capitale pari al 16% delle attività ponderate per i rischi. Il cuscinetto salirà al 18% nel 2022. Questo significa che le banche avranno bisogno di nuove risorse finanziarie per un importo pari a 1.110 miliardi di dollari, pari a 1.110 miliardi di euro.

I nuovi standard verranno sottoposti all’approvazione del G20 che si svolgerà la prossima settimana in Turchia.

Soddisfatto il numero uno del FSB, Mark Carney, secondo il quale i vantaggi economici saranno di gran lunga superiori ai costi.

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