Macron si mostra pronto trattare: “Ho fatto delle cavolate”

(Teleborsa) – “Ho fatto delle conneries”, delle cavolate. È quanto avrebbe ammesso presidente francese Emmanuel Macron venerdì scorso in un incontro con i sindaci. In attesa del discorso alla nazione, in programma questa sera alle 20, primo commento pubblico di Macron dall’inizio delle proteste delle ultime settimane, la notizia del mea culpa del presidente ha già avuto ampia diffusione.

Stando alle indiscrezioni pubblicate da Le Parisien, i punti su cui il Presidente vorrebbe fare marcia indietro sono il limite di velocità a 80 km/h, ma soprattutto l’elevato numero di imposte. Dalle 10 di questa mattina è in corso un incontro all’Eliseo con i partiti, cinque sindacati rappresentativi (Cgt, Cfdt, Fo, Cfe-Cge e Cftc) e tre organizzazioni di datori di lavoro (Medef, Cpme e U2P), oltre che con i presidenti del Senato, dell’Assemblea nazionale e del Consiglio economico, sociale e ambientale (Cese), a cui Macron illustrerà, in anteprima, il piano per placare la protesta dei gilet gialli.

Non si tratta di risolvere tutti i problemi dei gilet gialli con “un colpo di bacchetta magica”, ha avvertito il portavoce del governo, Benjamin Griveaux, ma ci saranno “annunci importanti”. Tra le misure in preparazione, ci sarebbe un aumento del trattamento minimo delle pensioni di anzianità – che il governo ha promesso di portare a 900 euro mensili di qui al 2020 – e di alcuni redditi minimi sociali. Già annunciata, inoltre, la possibilità di creare un bonus straordinario per i dipendenti che percepiscono salari bassi e che verrebbe versato dalle imprese ma sarebbe defiscalizzato. In sostanza per i dipendenti non entrerebbe nel calcolo dell’imposta sul reddito e per le imprese non sarebbe soggetto a contributi. Una misura che non convince i sindacati in quanto non sarebbe obbligatoria.

Tra le ipotesi vi è, inoltre, una più rapida soppressione della tassa sulla casa (provvedimento attualmente previsto nel giro di tre anni) per l’80% dei francesi e un’accelerazione del’’introduzione dei provvedimenti riguardanti gli straordinari, promessa dal governo per il primo settembre 2019 con l’idea di ripristinare l’esenzione fiscale per queste ore. Sarebbero, poi, al vaglio misure di assistenza ai commercianti che, nelle ultime settimane, hanno sofferto dei blocchi e delle manifestazioni.

Secondo la Confederazione delle piccole e medie imprese (Cpme), a causa delle proteste dei gilet gialli potrebbero esserci perdite complessive per 10 miliardi di euro. A risentirne è stato anche il turismo con un calo delle prenotazione di fine anno che, per il raggruppamento nazionale delle catene alberghiere, ha raggiunto il 10%. Dati che per il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire rappresentano “una catastrofe per il commercio, una catastrofe per la nostra economia”.

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