M5S, oltre il 94 per cento degli iscritti ha detto “Si” al Governo con la Lega

(Teleborsa) – Il Governo M5S-Lega semprebbe oramai cosa fatta. Più del 94% degli iscritti al Movimento che in quasi 45.000 hanno votato attraverso la piattaforma Rousseau ha detto “Si” al Contratto per il Governo del cambiamento tra le due maggiori forze politiche italiane “consacrate” dal voto del 4 marzo. Un accordo, che tuttavia non ha ancora espresso il nome del Premier, faticosamente raggiunto dopo lunghi giorni di trattative, che ha anche ottenuto l’Ok del Consiglio federale della Lega. La definitiva approvazione Carroccio avverrà “a stretto giro di posta” nei gazebo con il voto sul programma aperto a tutti.

Il “Si” degli iscritti Cinque Stelle è stato comunicato alle 20,45. “C’è stata una grande precisazione per tutta la giornata – ha scritto il leader Luigi Di Maio sul Blog del Movimento – e come certificato dal notaio che ha garantito la regolarità del voto, hanno partecipato alla votazione su Rousseau 44.796 persone che ringraziamo una ad una. 42.274 hanno votato sì e 2.522 no”. E sulla questione Premier, Di Maio si è detto “pronto a un passo indietro”.

“Adesso mancano solo le firme – ha aggiunto Di Maio – e poi sarà il governo del cambiamento, perché ora c’è nero su bianco quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Ci sarà un reddito di cittadinanza contro la povertà e la disoccupazione. Con la pensione di cittadinanza gli anziani avranno una pensione dignitosa”.

“L’accordo ha accolto il 90 per cento delle nostre richieste – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Lega – e se ci sarà l’ok degli italiani e l’accordo sulla squadra, si parte”. Anche se ci sarebbe più d’uno all’interno del Carroccio, ovvero quella parte del partito più vicina a Forza Italia, che spera in un “No” dei militanti.

E a smuovere le acque leghiste ha pensato ancora una volta Silvio Berlusconi, letteralmente ringalzzito dalla riabilitazione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, di fatto confermata dalla decisione della Procura di non presentare ricorso in Cassazione, che da Aosta ha decisamente lanciato un “preavviso di rottura” nell’alleanza con la Lega, dichiarando che “Salvini parla solo a nome suo”. immediatamente definite “parole sconcertanti” dagli esponenti “più salviniani” del Carroccio.

L’incontro dei due leader firmatari del Contratto al Quirinale col Presidente Mattarella è intanto fissato per lunedì 21 maggio. Salvo sempre possibili sorprese.

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