Lunedì drammatico per la borsa di Tokyo. Oil ed export a picco

(Teleborsa) – Il fallimento del vertice sul petrolio a Doha ed il terremoto hanno steso la borsa di Tokyo, che ha terminato le contrattazioni in forte calo sul crollo dei prezzi dell’oro nero. Da segnalare poi il rafforzamento dello yen nei confronti del biglietto verde, con la conseguente penalizzazione dei titoli sulle maggiori società esportatrici. In forte calo anche le aziende automobilistiche sullo stop della produzione a causa del terremoto, così come le grandi industrie del Paese.
L’indice Nikkei ha perso il 3,4% fermandosi a 16.275,95 punti mentre il più ampio indice Topix è sceso del 3,15% a 1.024,57 punti.

In retromarcia anche la Cina, con Shanghai in calo dell’1,44% e Shenzhen dell’1,46%. Chiude poco sotto parità Seul -0,28% mentre Taiwan arretra dello 0,40%. Misti gli altri mercati che hanno trattato, con Hong Kong che scivola dell’1,32%, Singapore dello 0,70% e Kuala Lumpur dello 0,79%. Segni più per Jakarta +0,31% e Bangkok +0,26%.

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Lunedì drammatico per la borsa di Tokyo. Oil ed export a picco