Luiss SEP, manovra e piano Recovery sotto la lente

(Teleborsa) – La Legge di bilancio per il 2021 “non appare in grado di fungere da ponte fra l’emergenza di oggi e lo sviluppo dei prossimi anni” e le scelte, finora effettuate per predisporre una bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) “non appaiono efficaci nè sul piano della governance nè su quello della predisposizione di un numero limitato di progetti strategici”.

Questa la fotografia scattata dalla School of European Political Economy (SEP) dell’Università Luiss che mette sotto la lente le politiche economiche del Governo e le attività in corso per l’utilizzo dei fondi europei di Next Generation Eu.

I due aspetti, Legge di bilancio e PNRR sono tra loro profondamente intrecciati perchè gran parte delle risorse messe a disposizione dello stato per il prossimo anno provengono appunto dal progetto Next Generation Eu, approvato dall’Unione Europea, e di cui il PNRR è la traduzione operativa per l’Italia. Pochi numeri sono sufficienti a far comprendere lo scenario di riferimento. L’Unione europea renderà disponibili al nostro Paese nei prossimi mesi, attraverso Next Generation EU, fino a 209 miliardi di euro, dei quali 81 in forma di sovvenzioni a carico del bilancio dell’Unione e il rimanente in forma di prestiti rimborsabili in trent’anni a partire dal 2027.

Il PNRR dovrà essere compiutamente definito entro aprile 2021. Gli impegni di spesa, con le riforme collegate, devono essere definiti per il 70 per cento nel 2021-22 e per la parte rimanente inderogabilmente entro il 2023; le risorse devono esser spese entro il 2026

La Legge di bilancio si propone di integrare questo poderoso flusso di finanziamenti nel quadro della Finanza pubblica da definire per il 2021, ma qui vengono le note dolenti.

Innanzitutto – segnala il report della SEP – la legge di bilancio si fonda sul Documento programmatico di Bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles prima dell’emergere della seconda ondata pandemica. Questa ha cambiato nuovamente le carte in tavola della finanza pubblica obbligando il governo a rinviare a fine novembre la predisposizione della Legge di Bilancio e a disporre, con i ristori alle categorie piu’ colpite da covid-19, un ulteriore scostamento di 8 miliardi per il limite di indebitamento netto 2020.

Ma soprattutto la manovra di bilancio, agli occhi degli economisti della LUISS, manifesta un “punto debole costituito dalla indeterminatezza dei contenuti delle due voci di gran lunga piu’ consistenti e qualificanti della manovra”, quelle relative agli interventi per la crescita (in gran parte affidate al PNRR) e quelle relative alle misure di carattere redistributivo. “Nulla ancora è stabilito riguardo alla configurazione che assumerà la riforma fiscale (profilo di aliquote e detrazioni, assegno famiglia), cosicchè restano indefiniti i suoi reali effetti redistributivi. A sua volta, il Fondo da oltre 120 miliardi di risorse NG-EU resta in gran parte non ancora allocato alle politiche che dovrebbero sostanziarne l’impiego”

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Luiss SEP, manovra e piano Recovery sotto la lente