L’UE mette in riga Netflix e Amazon: imposte “quote” per le produzioni europee

(Teleborsa) – La Commissione europea mette qualche paletto ai servizi di streaming, riservandosi un posticino per la creatività e la proprietà intellettuale europea, che possa contrastare il predominio degli studios statunitensi.

L’UE mette così sull’attenti le due big della TV in Streaming: Netflix e Amazon, ma anche le piattaforme per la condivisione di video come YouTube e DailyMotion. 

La richiesta principale formulata da Bruxelles e che almeno un quinto (20%) di contenuti, film e show televisivi in catalogo siano prodotti in Europa. 

In realtà, le nuove regole approvate dall’UE nell’ambito del progetto sul mercato unico digitale, valgono anche per le emittenti televisive europee: queste ultime dovranno riservare uno spazio di almeno metà del tempo di trasmissione alle opere europee.

La proposta riserva anche la possibilità ai singoli Stati di imporre un “contributo” ai servizi on demand per finanziare le produzioni europee, con l’intento di difendere il pluralismo dei media e l’indipendenza dei regolatori audiovisivi. 

Chiaramente, la proposta europea per la TV on demand non si limita a questo, ma detta anche regole e principi per la tutela dei minori, per gli spazi pubblicità (che diventano più flessibili) e per l’assunzione di responsabilità (non più solo per la TV in streaming ma anche per le grandi piattaforme come Youtube). Di qui la necessità di tutela del diritto d’autore ed un codice di condotta volto a contrastare l’incitamento all’odio online.

I titoli Netflix ed Amazon.com oggi non sembrano affatto turbati dalla notizia e guadagnano entrambi lo 0,6%.

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