Lotta alla povertà, il Ministro Poletti promette un piano entro maggio

(Teleborsa) – Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti assicura che entro il mese di maggio sarà predisposta una bozza di piano nazionale contro la povertà, annunciato dal governo a fine gennaio.  

In occasione del convegno di Alleanza contro la povertà, un’associazione che rappresenta le 60 associazioni che operano per la lotta contro la povertà ed indigenza, il numero uno del welfare ha assicurato che servirà una dotazione congrua di risorse ed un utilizzo ottimale di quelle esistenti.

In Italia vi sono 4 milioni di poveri, circa il 7% della popolazione, e la Legge di stabilità ha istituito un Fondo per la lotta alla povertà già quest’anno, che arriverà l’anno prossimo a 1 miliardo e mezzo. Questo dovrebbe tradursi in un assegno di 320 euro alle famiglie più povere e numerose. Poletti ha sottolineato che ora vanno individuati i criteri ed i “paletti” per effettuare una selezione del beneficiari delle risorse. 

Poi, il Ministro ha assicurato che nel disegno complessivo non entreranno ne le pensioni di reversibilità ne le integrazioni al reddito minimo, perché sono strumenti di previdenza, mentre qui si parla di misure di assistenza sociale.

A dispetto di queste rassicurazioni, l’impressione delle associazioni che operano contro la povertà è che si stia andando troppo a rilento – “una fase di stallo” -e che la visione del governo non sia ancora universale, cioè in grado di produrre un riordino complessivo delle misure contro la povertà e l’indigenza (dalla social card alle misure per il reinserimento socio lavorativo).

Uno dei problemi chiave è anche quello dell’operare del Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), la cui sperimentazione è partita in 12 città senza grandi successi. “Monitoreremo l’operare del SIA”, promettono le associazioni, lanciando una sfida al governo.

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