Lorenzo Fioramonti: chi è il nuovo Ministro dell’Istruzione

Governo Conte bis, completa la squadra dei Ministri: Lorenzo Fioramonti al Ministero dell'Istruzione

Lorenzo Fioramonti è il nome che è stato scelto dal Governo Conte bis per ricoprire il ruolo di Ministro dell’Istruzione.

Quello di Fioramonti non è un nome del tutto nuovo per l’Istruzione. Prima che Salvini aprisse la crisi di Governo, infatti, era già viceministro con delega sull’accademia di Marco Bussetti, ormai ex Ministro. Il suo obiettivo, fin da subito, è stato quello di investire nelle Università, a partire da una riforma in grado di tutelare ricercatori e giovani talenti (spesso in fuga all’estero).

Lorenzo Fioramonti è nato a Roma nel 1977, si laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Politica comparata ed europea presso l’Università degli Studi di Siena. Finiti gli studi Fioramonti ha continuato la sua carriera universitaria come docente ordinario di Economia Politica presso l’Università di Pretoria, diventando poi direttore del Centro per lo studio dell’innovazione Governance all’interno dello stesso ateneo.

Per dedicarsi alla politica, da quando è stato eletto alla Camera dei Deputati alle elezioni di marzo 2018, Fioramonti ha chiesto un periodo di aspettativa. Nel giugno 2018, durante il primo Governo Conte, è diventato sottosegretario presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e nello stesso anno, qualche mese dopo, il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Marco Bussetti, lo ha nominato vice ministro all’istruzione.

Come militante del M5s Lorenzo Fioramonti è stato consigliere di Luigi Di Maio e capo politico del Movimento. Le sue idee circa i prossimi interventi da prendere in quanto Ministro dell’Istruzione, adesso che è entrato a far parte della nuova squadra di Governo, sembrano essere chiare.

Fioramenti, come già detto, vuole investire nelle Università e nella Ricerca e, per quanto riguarda la scuola primaria e secondaria, punta ad introdurre in Italia programmi scolastici ispirati al sistema tedesco. Una delle manovre che vuole varare, per esempio, prevede un taglio del numero di alunni presenti in ogni classe. Quello che vuole evitare, come è stato detto, è il proliferarsi delle cosiddette “classi pollaio”, ovvero classi numerose dove spesso il livello della qualità formativa si abbassa (e dove standard elevati sono sempre più difficili da mantenere).

Un’altra questione che sta a cuore a Fioramonti è quella del precariato. A tal proposito, tra stupore e pareri contrastanti, il nuovo Ministro dell’Istruzione ha proposto una tassa su snack, merendine e bevande dolci volta a recuperare le risorse necessarie varare tutte le riforme necessarie per stabilizzare i docenti precari.

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