L’OPEC cambia strategia: alza la produzione e manda a picco i prezzi

(Teleborsa) – Mossa a sorpresa dell’OPEC, che sceglie l’unica opzione non contemplata, quella di affogare il mercato con una maggiore offerta di petrolio.

Stando alle prime indiscrezioni che arrivano da Reuters, il vertice OPEC di Vienna avrebbe deciso di alzare il tetto produttivo a 31,5 milioni di barili dai 30 attuali. In realtà, si tratta di un aumento puramente simbolico, dato che la produzione effettiva dell’OPEC era già di circa 31,5 milioni di barili al mese. 

La decisione di alzare “formalmente” l’output sta però a testimoniare una inversione di tendenza dell’OPEC, che ha deciso di affondare i prezzi, in un contesto di mercato già troppo rifornito. Una scelta che non era fra quelle contemplate, ovverto lasciare la produzione invariata o tagliarla.  

La nuova strategia sembra rispondere all’esigenza del cartello di “sacrificare” parte delle sue entrate, sfidando a braccio di ferro i produttori esterni al cartello, in primis la Russia e Gli Stati Uniti (shale gas), che salteranno in aria a causa di un ulteriore tracollo dei prezzi. 

La reazione dei prezzi sulle piazze di scambio del petrolio è stata immediata: il contratto sul light crude è crollato sotto i 40 dollari al barile a 39,6 (-2,5%), mentre quello sul Brent è scivolato sino a 42,6 dollari al barile.

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