Lombardia in parte “va per proprio conto”: SI a negozi per bambini aperti ma NO a librerie

(Teleborsa) – Dal martedì dopo Pasqua, i libri saranno sì in vendita in Lombardia, ma solo nei supermercati. Una nuova ordinanza del Governatore Fontana, in “limitata controtendenza” per quanto riguarda lo “spiraglio” aperto dal Premier, ha disposto invece appunto da martedì 14 aprile il divieto di apertura da martedì 14 aprile di librerie e cartolerie, rendendo possibile l’acquisto di volumi e testi solo nei supermercati. Mentre rimane in vigore l’apertura dei negozi per bambini. Confermate il resto delle misure
restrittive sino al 3 maggio annunciate ieri sera in TV da Conte nel corso della “contestata” conferenza stampa dai “toni accesi” trasmessa a reti unificate.

I libri, assieme agli articoli di cancelleria, potranno essere venduti nei supermercati, come anche fiori e piante, esposti all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità di cui è stata sempre ammessa l’apertura. Saranno sempre possibili le vendite con consegna a domicilio, secondo le rigide regole di sicurezza anti contagio, col nuovo obbligo per tutti di coprirsi naso e bocca con mascherine o con altri indumenti, come sciarpe e foulard quando si esce di casa.

Il documento firmato dal Governatore Attilio Fontana, come spiega una nota della Regione Lombardia, “conferma la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali (che proseguono l’attività in smart working, salvo eccezioni per particolari scadenze) dei mercati all’aperto e di tutte le attività non essenziali”.

(Foto: Enrico Massidda)

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