L’OCSE taglia le stime sull’Italia. Timori per deficit e superamento Fornero

(Teleborsa) – OCSE meno ottimista di ISTAT e Governo sulla crescita dell’Italia. Nell’ultimo Economic Outlook l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo parla di una perdita di slancio dell’economia tricolore prevedendo un PIL in aumento dell’1% quest’anno e dello 0,9% nel 2019 e nel 2020. Nelle stime precedenti aveva indicato indicava +1,2% sul 2018 e +1,1% nel 2019.

Proprio oggi l’ISTAT ha indicato una crescita dell’1,1% nel 2018 e dell’1,3% nel 2019, anno in cui il Governo stima un +1,5%.

Sul versante dei conti pubblici la previsione sul deficit è stata invece alzata al 2,5% del PIL nel 2019 e al 2,8% nel 2020, mentre il debito/PIL, dopo una moderazione al 130,5% nel 2018, si limerà al 129,9% nel 2019 mantenendo lo stesso livello nel 2020.

L’OCSE raccomanda “politiche di bilancio prudenti”, dopo che i tassi sui titoli di Stato sono cresciuti di 185 punti base da metà 2018, mentre il rilancio della crescita andrebbe perseguito con riforme strutturali.

Bocciato il superamento della riforma Fornero: “la riduzione dell’età di pensionamento peggiorerà le disuguaglianze intergenerazionali, aumentando la già elevata spesa pensionistica e indebolirà la crescita sul lungo periodo, riducendo l’età lavorativa della popolazione”, ammonisce l’Organizzazione.

Bene, invece, il Reddito di cittadinanza, anche se “per risultare efficace e contenere i costi, richiede una accelerazione delle riforme che migliorino la ricerca di lavoro e la formazione, così come le politiche di inclusione. Partire dal lavoro già fatto da diverse amministrazioni locali sul reddito di inclusione (Rei) darebbe risultati migliori e più rapidi”, si legge nell’Economic Outlook.

L’OCSE taglia le stime sull’Italia. Timori per deficit e s...