L’OCSE bacchetta l’Italia sulle pensioni: “servono altre riforme”

(Teleborsa) – Il sistema pensionistico, grazie alle riforme, è caratterizzato da una maggiore stabilità finanziaria ed garantisce ai pensionati più alti standard di vita, ma il futuro si prospetta meno generoso con i futuri pensionati che potrebbero trovarsi in una situazione di povertà. Lo dice un rapporto dell’OCSE sul sistema pensionistico dei Paesi dell’area. 

“La sfida di lungo periodo è studiare politiche che siano sufficientemente flessibili da adattarsi alle incertezze del mercato del lavoro domani, assicurando adeguati standard di vita per i pensionati”, ha detto il segretario generale dell’OCSE Angel Gurrìa.

Per il caso specifico dell’Italia, l’OCSE segnala che la spesa pubblica per pensioni nel 2013 era pari al 15,7% del PIL, il doppio rispetto alla media OCSE che era dell’8,4%.  

Fra il 2010 ed il 2015, l’Italia è il Paese che ha riportato il secondo più elevato livello di spesa per le pensioni, ma le riforme condotte a partire dal 2011 (riforma Fornero) hanno bilanciato il sistema, innalzando l’età pensionabile e producendo una perequazione fra uomini e donne.  

L’OCSE ha parlato anche della recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha sbloccato il meccanismo di congelamento dell’indicizzazione delle pensioni, generando una maggior spesa pensionistica, ed ha sollecitato ulteriori riforme necessarie a garantire un futuro sostenibile del sistema pensionistico.

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