Lo spettro Brexit spaventa i Mercati

(Teleborsa) – Il timore di un’uscita della Gran Bretagna dall’UE, nota come Brexit, toglie il sonno agli investitori, anche perché secondo gli ultimi sondaggi la vittoria del fronte favorevole all’uscita dal blocco europeo non è poi così remota.

I mercati guardano dunque all’appuntamento del 23 giugno, giorno in cui gli inglesi voteranno sulla permanenza o meno del Regno Unito, nell’UE. Più a breve termine, si guarda alla riunione a porte chiuse, domani a Dresda, dove oltre alla Brexit si parlerà anche del segreto e controverso trattato transatlantico di libero scambio tra UE e USA, TTIP e di elezioni americane. 

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,60%. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,66%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 50,76 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a 135 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta all’1,38%.

Tra i listini europei, sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell’1,25%; soffre Londra, che evidenzia una perdita dell’1,11%. Calo deciso per Parigi, che segna un -0,97%. Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,68%. 

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 1,81 miliardi di euro, in calo rispetto ai 1,89 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 215.627, rispetto ai 216.009 precedenti.

A fronte dei 221 titoli trattati sulla piazza milanese, 149 azioni hanno chiuso in calo, mentre 65 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 7 azioni del listino italiano.

In luce sul listino milanese i comparti Viaggi e intrattenimento (+0,50%) e immobiliare (+0,48%). Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Vendite al dettaglio (-2,14%), Costruzioni (-1,77%) e Chimici (-1,76%).

Prevalgono le vendite sul listino milanese. I più forti ribassi, si sono verificati su Buzzi Unicem, che ha archiviato la seduta a -4,14%. 

Nel lusso, in apnea YOOX NET-A-PORTER, che arretra del 3,44%.

Tra gli industriali, lettera su Finmeccanica, che registra un importante calo del 2,89%.

Nel complesso vendute le banche, ad eccezione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna che avanza dell’1,89%. Sotto pressione Unicredit -0,31% nel giorno del Cda.  

Il ritracciamento del petrolio, fa soffrire Saipem -2,09% nonostante l’annuncio di nuove commesse.

Lo spettro Brexit spaventa i Mercati