L’Italia si scopre più digitale. TIM rafforza progetto “Operazione Risorgimento Digitale”

(Teleborsa) – L’Italia deve recuperare molte posizioni nella digitalizzazione, nel 2019 era al 25° posto in UE, ma l’avvento della pandemia ed il lockdown hanno rappresentato un vero e proprio momento di rottura, che ha risvegliato l’interesse degli italiani per le tecnologie digitali. Un evento drammatico che, secondo il “Rapporto sulla trasformazione digitale dell’Italia” elaborato dal Censis in collaborazione con il Centro studi TIM, porterebbe l’Italia ad un balzo di sei posti nella classifica DESI -Digital Economy and Society Index 2020.

In questo contesto è emersa una generale carenza di competenze digitali della popolazione, che ha portato i riflettori sul progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, una iniziativa promossa lo scorso anno da TIM, in collaborazione con altri partner, che punta ad accrescere le competenze digitali con iniziative di divulgazione rivolte a tutti: cittadini, scuola, imprese e Pubblica amministrazione. Una innoziativa che rinnova l’impegno di TIM a supporto del Paese, con la mission di abbattere il digital divide culturale favorendo la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il progetto “Operazione Risorgimento Digitale” si è rinnovato nei format con piattaforme, webinar gratuiti e livelli di apprendimento certificati. Le nuove iniziative sono state presentate oggi nel corso dell’evento in streaming “Operazione Risorgimento Digitale, le competenze del futuro, oggi’”, che ha messo a confronto imprese che operano nel digitale, istituzioni, imprese, esperti, associazioni dei consumatori ed altri stakeholders. All’evento, moderato da Riccardo Luna, hanno partecipato anche i vertici di TIM.

L’Ad di TIM Luigi Gubitosi ha messo in evidenza l’importanza del progetto per colmare il gap digitale dell’Italia, mettendo anche in luce gli aspetti relativi all’inclusione sociale ed alla sicurezza. Gubitosi si è detto molto soddisfatto del progetto che aggrega altri 40 partner ed ha sottolineato che l’iniziativa “è stato promossa da TIM, ma non è un’operazione” esclusiva del Gruppo. Si tratta – ha detto – di “un progetto in cui crediamo ma mettiamo a disposizione di tutti, perché siamo in tanti a crederci”.

“In un futuro che sta promettendo grandi cose, c’è un insegnamento che l’Italia può dare al mondo e cioè il progresso va bene purché sia al servizio dell’uomo”, ha sottolineato il Presidente di TIM, Salvatore Rossi, ricordando che questa rivoluzione rischia di cambiare il genere umano e va gestita “tenendo la barra al centro”. Rossi ha anche ricordato l’importanza di “catturare” questa rivoluzione digitale, come strumento di competitività e crescita del paese, mettendo in luce anche la radice del problema italiano, la generale carenza di competenze digitali.

Il “risveglio” digitale in Italia

Il Rapporto del Censis fa un’analisi articolata sulla digitalizzazione del nostro Paese e sui segnali di cambiamento registrati nell’utilizzo dei servizi digitali con l’insorgere della pandemia. Se nelle classifiche europee pre-Covid l’Italia era ancora indietro nelle competenze digitali, il quadro inizia a cambiare grazie ad una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dagli strumenti digitali.

Durante l’emergenza sanitaria l’Italia ha fatto un significativo salto in avanti nella domanda di digitale: il 75% della popolazione adulta ha utilizzato Internet con regolarità. Nel complesso si può stimare che quasi 43 milioni di persone maggiorenni (e tra queste almeno 3 milioni di nuovi utenti) siano rimaste in contatto con i loro amici e parenti grazie ai sistemi di videochiamata che utilizzano Internet.

La maggioranza degli italiani (61%) ha acquisito la consapevolezza che gli strumenti digitali possono essere utili nella vita quotidiana ritiene che continuerà ad utilizzare tale modalità anche nel prossimo futuro.

La PA digitale piace agli italiani: 8,7 milioni di italiani hanno utilizzato i servizi digitali della Pubblica amministrazione per la prima volta e l’83,5% degli intervistati dichiara di preferire l’erogazione dei servizi al cittadino in modalità sia online sia fisica.

Il traffico per servizi di videocomunicazione è aumentato di circa 8 volte anche grazie a questi nuovi comportamenti digitali. Quasi 9 italiani su 10 hanno potuto continuare a svolgere le loro attività a distanza grazie alla connessione Internet fissa di cui disponevano, nel periodo di confinamento domestico. Più della metà si è collegata a Internet anche con dispositivi mobili.

Operazione Risorgimento Ditale si rinnova

Il progetto Operazione Risorgimento Digitale propone oggi nuove attività formative che si orientano non solo all’inclusione digitale di chi nn ha mai utilizzato le tecnologie, ma anche al potenziamento delle competenze di chi intenda sfruttarle nella vita quotidiana, nel lavoro e per l’accesso rapido ai servizi pubblici.

Fra i tanti progetti la scuola di Internet, una iniziativa dedicata a tutti i cittadini, partita dalle piazze ed ora in digitale, che rafforza l’impegno di TIM per la diffusione delle competenze online. Si tratta di un ampio programma formativo, partito con le prime 50 classi, dedicato a persone di ogni età con lezioni gratuite sui principali temi della rivoluzione digitale: sicurezza informatica, home banking, e-commerce, utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, Spid e PagoPA.

“Consumatori digitali, consapevoli e sicuri” è un altro progetto formativo avviato in collaborazione con le Associazioni Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori e U.Di.Con, per comprendere quali sono i diritti e doveri sul web, come proteggersi dagli attacchi informatici, come tutelare i bambini e gestire la DAD, come riconoscere le fakenews e come trattare i contenuti multimediali quali foto e video.

Attenzione anche alla formazione digitale dei migranti, grazie all’App Mygrants, la prima applicazione capace di fornire supporto diretto agli immigrati per far conoscere le normative nel nostro Paese e in Europa e percorsi formativi utili al mercato occupazionale italiano.

Nuovi Docenti Digitali è il corso di WeSchool per aiutare i docenti della scuola secondaria a utilizzare la didattica integrata con le scuole aperte. Tra gli argomenti, l’Introduzione alla didattica integrata, la progettazione didattica, la lezione live a distanza, flipped classroom (metodologia di apprendimento con ‘classe capovolta’), cooperative learning, debate, valutazione e inclusione.

Alle imprese è dedicato un percorso certificato per accelerare l’acquisizione delle competenze digitali dei lavoratori, basato sul framework DigiComp 2.1, e una serie di iniziative rivolte alle PMI e agli imprenditori, sui temi della Trasformazione Digitale, Web e Marketing, Big Data, IoT, AI e Cloud.

Altro tea importante è la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, cui è dedicato un percorso di e-learning in 4 moduli dedicato ai dipendenti pubblici, al personale amministrativo delle scuole e alle ASL, sui temi della trasformazione digitale, del cambiamento degli uffici pubblici, della dematerializzazione, dei diritti digitali, delle sfide del futuro.

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