L’Italia e la voglia di imparare l’inglese

Gli italiani vengono spesso criticati, magari a ragione, per la loro scarsa conoscenza della lingua inglese, ma la tendenza sembra stia cambiando.

Education First, la più grande organizzazione privata al mondo specializzata nella formazione linguistica, colloca l’italia al 28 posto su 70 paesi, per il livello di conoscenza della lingua inglese. In realtà il paese è salito di quattro posti rispetto alla precedente classifica, staccando nettamente la Francia, il cui livello di inglese è il peggiore in Europa.

Insomma, l’Italia sembra aver assunto un moderato livello di conoscenza della lingua inglese, rendendosi conto di quanto ciò possa essere importante e soprattutto quando si tratta di trovare e mantenere posti di lavoro. Ovviamente deve fare molta strada per raggiungere la “top five”, attualmente dominata dalla Svezia, seguita da Olanda, Danimarca, Norvegia e Finlandia.

“Nonostante i progressi l’Italia ha ancora molta strada da fare per orientare il suo sistema educativo, in modo da produrre più studenti in grado di parlare correttamente l’inglese”, ha detto Christopher Prentice, ambasciatore britannico in Italia.

“Se c’è un investimento strategico è proprio questo, quindi l’Italia dovrebbe sapere che imparare l’inglese è una priorità”.

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