L’Italia deve recuperare 1,9 milioni di aiuti di Stato all’ex gruppo Tirrenia

(Teleborsa) – La Commissione europea ha concluso che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico concessa dal 2009 a Siremar e Toremar, società dell’ex Gruppo Tirrenia, per l’esercizio dei servizi di traghetto in Italia è in linea con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. Lo stesso vale per la compensazione concessa ai loro acquirenti, rispettivamente SNS dal 2016 e Moby dal 2012. Tuttavia, la Commissione ha riscontrato che alcune altre misure a favore di Siremar, attualmente in liquidazione, e SNS sono incompatibili con le norme sugli aiuti di Stato dell’UE. In particolare, la proroga di un anno degli aiuti di salvataggio e alcune esenzioni fiscali.

L’Italia deve ora quindi recuperare circa 1,9 milioni di euro di aiuti illegali, interessi compresi. In particolare, l’importo da recuperare è di circa 1,7 milioni di euro da SNS e 0,2 milioni di euro da Siremar (in entrambi i casi la stima include gli interessi). La Commissione ha inoltre riscontrato che non esiste continuità economica tra Siremar e SNS, il che significa che l’obbligo di restituzione di 0,2 milioni di euro non sarà trasferito a SNS.

“Servizi di trasporto marittimo regolari e affidabili contribuiscono allo sviluppo economico e sociale delle isole e sono fondamentali per soddisfare le esigenze di mobilità dei residenti, in particolare di coloro che vivono e lavorano in le isole minori – ha commentato la vicepresidente esecutivo della Commissione UE, Margrethe Vestager – Queste scelte consentono all’Italia di continuare a fornire questi servizi in Sicilia e in Toscana con regolarità durante tutto l’anno, e non solo durante l’alta stagione turistica estiva”.

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