L’Italia attende fiduciosa il verdetto dell’UE sui conti pubblici

(Teleborsa) – L’Italia attende il verdetto dell’UE sui conti pubblici tricolore, visto che si avvicina il d-day, mercoledì 18, data in cui la Commissione UE esprimerà il giudizio finale sul rispetto del patto di stabilità e sulla flessibilità di bilancio.

L’Italia è fiduciosa che l’Europa possa  concedere margini di flessibilità richiesti da Roma, nei limiti previsti dalle regole, ovvero nel rispetto del tetto dello 0,75% del PIL previsto dagli accordi Ecofin. Una posizione, questa, che nei giorni scorsi,  era stata espressa dal ministro delle Finanze, Padoan, che in una lettera a Bruxelles aveva anticipato conti in regola per l’Italia,spiegando che l’alto debito fosse determinato da fattori rilevanti, quali la dinamica dei prezzi e la pressione deflazionistica, le riforme strutturali che migliorano il potenziale di crescita dell’economia ma che nella fase iniziale di attuazione comportano dei costi. Altri fattori rilevanti, come riportato sul documento, erano la sottostima dell’output gap calcolato secondo la metodologia europea e i costi che negli ultimi anni l’Italia ha dovuto affrontare per sostenere l’acuirsi della crisi dei migranti.

 “Siamo fiduciosi – aveva scritto il Ministro Padoan nella lettera – che questi elementi siano tenuti nella dovuta considerazione dalla Commissione.  Anche Standard & Poor’s, nel fine settimana ha confermato il rating BBB-/A-3 per l’Italia, mantenendo le prospettive stabili. 

L’ipotesi più plausibile, dunque al momento sembra essere quella di un via libera alla flessibilità sul deficit, accompagnato probabilmente però da un appunto sul debito, che stenta a rientrare secondo i canoni stabiliti. Ora la palla passa a Bruxelles che dovrà valutare se motivazioni italiane siano convincenti.

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