Listini europei deboli su timori economia globale

(Teleborsa) – Milano indietreggia, in scia alle altre Borse di Eurolandia. Scambi in lieve ribasso anche a Wall Street. I mercati temono il rallentamento dell’economia globale, specie dopo gli ultimi dati macro deludenti provenienti dalla Cina. Resta aperta, poi, la questione Brexit.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,148. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,22%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,58%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +265 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,83%.

Nello scenario borsistico europeo pensosa Francoforte, con un calo frazionale dello 0,29%, si concentrano le vendite su Londra, che soffre un calo dello 0,91%, tentenna Parigi, con un modesto ribasso dello 0,39%.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,61%; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 21.065 punti. Variazioni negative per il FTSE Italia Mid Cap (-0,94%), come il FTSE Italia Star (-1,1%).

In Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,79 miliardi di euro, restando invariato rispetto alla seduta precedente; i contratti si sono attestati a 213.190, rispetto ai precedenti 214.260, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,69 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,75 miliardi.

Su 217 titoli trattati in Piazza Affari, 146 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 62. Invariate le rimanenti 9 azioni.

In discesa a Piazza Affari tutti i comparti. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti bancario (-1,90%), vendite al dettaglio (-1,82%) e beni per la casa (-1,70%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Juventus (+2,45%), UnipolSai (+1,03%), Amplifon (+0,89%) e Unipol (+0,85%). Sotto i riflettori TIM +0,20% nel giorno del CdA. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su BPER, che ha archiviato la seduta a -3,85%. Sensibili perdite per Moncler, in calo del 2,66%. In apnea Banco BPM, che arretra del 2,39%. Tonfo di Leonardo, che mostra una caduta del 2,36%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, ASTM (+3,90%), Ivs Group (+2,34%), doBank (+2,11%) e Tod’s (+1,84%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca MPS, che ha chiuso a -10,19%. A pesare sul titolo dell’istituto senese sono state le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, “nelle prossime settimane ci sarà forse un problema con MPS”. Lettera su Credito Valtellinese, che registra un importante calo del 5,57%. Affonda Banca Ifis, con un ribasso del 4,99%. Crolla Reply, con una flessione del 3,25%.

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