L’iperbole di Cantone: “Milano capitale morale d’Italia”

“Milano è divenuta la capitale morale dell’Italia, mentre Roma non ha dimostrato di avere gli anticorpi necessari per combattere il crimine”. Lo ha detto Raffaele Cantone, capo dell’Autorità nazionale anticorruzione, scatenando le critiche dell’intero panorama politico.  

“A Roma stiamo facendo tutto il possibile, ma ciò che manca è la cooperazione di tutte le parti dell’amministrazione della città”, ha detto Cantone, che con il suo operato sta cercando di smantellare una fitta rete di intrighi culminati con le dimissioni del sindaco Ignazio Marino, ritenuto onesto dall’opinione pubblica, ma incompetente come amministratore.     

I sostenitori di Marino sospettano una campagna diffamatoria concertata, legata al ruolo del sindaco nel voler portare alla luce una rete che si era infiltrata nell’amministrazione comunale durante il mandato del suo predecessore, Alemanno.

L’autorità giudiziaria della capitale ha inferto un duro colpo alla rete criminale, conosciuta come “Mafia Capitale”, lo scorso anno, arrestando decine di politici locali e uomini d’affari sospettati di sottrarre svariati milioni di euro destinati al servizio pubblico.

L’iperbole di Cantone: “Milano capitale morale d’Italia”