L’INPS punta a recuperare 900 mln nel 2016 dalla lotta all’evasione

(Teleborsa) – “Il contrasto all’omissione, elusione ed evasione contributiva può dare un contributo molto importante alla riduzione del debito pubblico in Italia”. A sottolinearlo è il presidente dell’INPS, Tito Boeri, in occasione della Giornata Nazionale della Previdenza. “Spesso – ha osservato Boeri – questi fenomeni sono infatti legati al nero e all’evasione fiscale”. 

L’INPS ha un obiettivo: recuperare 600 mln di euro di mancati versamenti derivanti dall’assunzione di circa 100 mila lavoratori per i quali sono stati richiesti “indebitamente” gli sgravi triennali per l’assunzione a tempo indeterminato. Il risultato atteso è di circa 100 milioni di euro di recupero dei contributi e di circa 500 milioni di maggior gettito futuro, per un totale di 600 milioni che contribuiranno alla riduzione del debito pubblico.

Per l’anno in corso l’Inps stima di recuperare 850-900 milioni di euro dalla lotta all’evasione e l’elusione contributiva grazie al nuovo sistema di controllo della vigilanza documentale basato sull’incrocio delle banche dati e sull’intervento preventivo. “Nel 2014-2015 abbiamo identificato 700 aziende fittizie e le abbiamo bloccate e 30mila finti lavoratori le cui posizioni sono state annullate. Nel 2016 contiamo di arrivare al 50% in più, quindi 500 aziende e 20mila lavoratori per un mancato esborso di 160 milioni”, ha spiegato la direttrice entrate, Gabriella Di Michele.

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