L’inflazione europea torna a reagire

(Teleborsa) – Cresce l’inflazione dell’Eurozona, dopo i segnali di deflazione arrivati nei mesi precedenti sulla scia della caduta delle quotazioni del petrolio.

Secondo l’Ufficio statistico europeo (Eurostat), nel mese di luglio i prezzi al consumo sono saliti dello 0,2% su base tendenziale, con una revisione al rialzo rispetto alla stima flash di fine giugno di un +0,1%. Nel mese di giugno si era registrato un rialzo dello 0,1%.

Su base mensile i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,6% a livello congiunturale, dopo il +0,2% del mese precedente. Le previsioni del mercato erano per una discesa dello 0,5%.

L’inflazione core (depurata dalle componenti più volatili quali cibi freschi, energia, alcool e tabacco) evidenzia un incremento dello 0,9% su base annua, come a giugno, lontano dal target del 2% fissato dalla BCE.

I prezzi dell’energia sono scesi pesantemente ancora una volta, del 6,7% dal -6,4% di giugno. Su base mensile si è registrata, invece, una flessione dell’1%.

Nell’intera Unione Europea l’inflazione è cresciuta allo 0,2% a livello tendenziale, mentre su base mensile i prezzi sono diminuiti dello 0,4%.

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