L’industria italiana mostra segnali di rafforzamento

(Teleborsa) – Balzo dell’ industria italiana che, dopo le flessioni dei due mesi precedenti, mostra segnali di rafforzamento.

Ad agosto per il fatturato dell’industria si rileva un incremento congiunturale pari al 2%, Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo aumenta dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo rivela l’Istat che spiega come anche gli ordinativi di agosto abbiano rivelato un forte incremento congiunturale (+8,7%). Nella media degli ultimi tre mesi l’indice mostra una crescita del 5,4%. L’andamento congiunturale del fatturato ad agosto è dovuto a incrementi sia sul mercato interno (+2,3%), sia su quello estero (+1,6%).

Anche per gli ordinativi entrambi i mercati risultano in crescita, con una prevalenza di quello interno (+12,7%) rispetto a quello estero (+3,3%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie a eccezione dell’energia (-2,9%), particolarmente rilevante per i beni intermedi (+4,2%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2016), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,4%, con incrementi del 2,3% sul mercato interno e del 5,7% su quello estero.

L’indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 3,5%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per ilpiù rilevante si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+14,2%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,5%).

Nel confronto con il mese di agosto 2016, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 12,2%. Incrementi si registrano nell’elettronica (+195,1%, principalmente a causa dell’andamento degli strumenti di misurazione e navigazione), nei macchinari (+25,3%) e nel legno, carta e stampa (+20,8%). La maggiore flessione, invece, si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-19,6%).

L’industria italiana mostra segnali di rafforzamento