Licenziamenti, Orlando: trovare insieme soluzioni

(Teleborsa) – Sulla presentazione del Recovery Plan alla Commissione europea “l’Italia rispetterà i tempi”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a “Omnibus” sottolineando che “la governance si discuterà in queste ore proprio per rispettare i tempi”. Orlando ha assicurato che “faremo la discussione nell’arco delle prossime ore. In questo fine settimana i nodi andranno sciolti”.

Capitolo fine del blocco dei licenziamenti per le grandi imprese, previsto il 30 giugno, “sono per trovare insieme le soluzioni”, dice Andrea Orlando, che ieri ha incontrato le parti sociali. “Il mese di giugno saraà un passaggio complicato, ho convocato questo tavolo per cercare di capire quali possono essere gli strumenti di accompagnamento di questo passaggio. Ho registrato posizioni diverse tra sindacati e Confindustria”. Il ministro ha aggiunto che è necessario “trovare soluzioni ad hoc”, anche con il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e che questo “è il lavoro che dobbiamo fare da qui a giugno”.


Secondo Orlando “cominciare a differenziare è la strategia giusta. Penso che ci siano degli strumenti di accompagnamento. Sono i contratti di espansione e solidarietà. Poi bisogna lavorare sull’individuazione di settori in cui ci possono essere differenziazioni e strumenti diversi”. Ma per il ministro del Lavoro “non ci si deve allontanare” dallo schema illustrato anche ieri alle parti sociali. “Si possono verificare condizioni specifiche per settori specifici – ha concluso – quello deve essere il punto di riferimento”.

Qualche perplessità sull’alleanza di Governo. Del Movimento 5 Stelle “non scopriamo nulla: il percorso di alleanza è complicato ed emergono contraddizioni. Ci sono ancora dei tratti populisti, che in qualche modo conoscevamo dall’inizio. Ma proprio per questo bisogna fare in modo che l’alleanza si consolidi” sottolinea che “il M5S in questi mesi è cambiato, anche grazie all’alleanza con il Pd. Deve cambiare di piu’ e questa e’ la sfida che abbiamo di fronte”.

Lo strappo del leader della Lega, Matteo Salvini, sulle riaperture è “un atto incomprensibile e irresponsabile”. “Poche ore prima condividi un accordo, dici che è di buon senso, poi cominci a sparare su quell’accordo”. Secondo Orlando “si tratta di una posizione non all’altezza di questo momento nel quale tutti abbiamo deciso di convergere in una maggioranza che sapevamo scomoda. Questo continuo alternarsi di ultimatum e passi avanti e indietro non aiuta l’Italia ad affrontare meglio questo passaggio delicato non solo per i prossimi mesi, ma per i prossimi decenni. La delegazione (della Lega, ndr) mi è parsa in evidente difficoltà”.

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