Licenziamenti, i sindacati: mobilitazione proseguirà fino a ottobre

(Teleborsa) – La mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil a sostegno della richiesta di proroga del blocco dei licenziamenti almeno fino a ottobre continuerà. È il messaggio che arriva dalla manifestazione di questa mattina durante la quale i sindacati hanno ribadito che non hanno intenzione di accettare passivamente che dal primo luglio si possa licenziare nelle grandi imprese. Una posizione riaffermata anche dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione sindacale organizzata davanti a Montecitorio.

“Il primo luglio – ha detto – non può essere il giorno in cui partono i licenziamenti. Se non cambierà la norma non saremo disponibili a subire passivamente. Questo è un messaggio chiaro anche per le imprese. Ognuno si assuma le proprie responsabilità perché le chiacchiere sono finite. La mobilitazione, dunque, prosegue”. Quello dello sblocco dei licenziamenti è stato un tema al centro anche dell’incontro di ieri a Palazzo Chigi sul Dl Semplificazioni: “abbiamo ribadito formalmente al Governo e a Draghi che ciò che considerano un’importante mediazione sul blocco dei licenziamenti per noi non è sufficiente”. “La partita non è chiusa, chiediamo che si riapra il confronto. Vedremo se ci sarà la disponibilità del Governo a farlo”.

Dura la posizione anche del segretario generale Cisl, Luigi Sbarra. “Non accetteremo un’ulteriore perdita di posti di lavoro – ha affermato – ci sono interi comparti e filiere che stanno soffrendo la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria. Per questo continueremo la mobilitazione come stiamo facendo da molte settimane e chiediamo al Governo di aprire il confronto sul blocco dei licenziamenti e ritornare sui propri passi”.

Sbarra ha sottolineato che le tre confederazioni sindacali sono in piazza oggi anche per chiedere misure concrete per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. “Continua la lunga scia di sangue – ha dichiarato – basta, il Governo si attivi e apra subito un confronto. Chiediamo una cabina di regia per concertare e negoziare un piano per la sicurezza. Servono più controlli, più ispettori e più verifiche e poi bisogna fare tanta formazione. La tragedia della funivia di Stresa poteva e doveva essere evitata”. Sbarra ha infine lanciato un messaggio anche a Confindustria affinché si sieda a un tavolo di confronto con il sindacato per discutere di sicurezza, ma anche di licenziamenti e investimenti perché questi ultimi “sono una priorità”.

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