Libra: i dubbi di Visa e Mastercard sulla criptovaluta di Facebook

Privacy, rischio riciclaggio e non solo: i colossi dei pagamenti verso l'addio al progetto

Visa e Mastercard sarebbero pronte ad abbandonare il progetto Libra, la criptovaluta di Facebook. Lo ha rivelato il Wall Street Journal.

A queste indiscrezioni se ne somma un’altra, potenzialmente più clamorosa e riportata dal Financial Times: anche Paypal sarebbe a un passo dall’addio. Il responsabile del progetto Libra, David Marcus, è anche ex presidente di Paypal, ecco perché questo abbandono potrebbe fare persino più rumore.

Queste presunte defezioni indicherebbero una fase di stallo del progetto, fortemente criticato dai regolatori internazionali, a partire dalla Federal Reserve e dal Congresso degli Stati Uniti, ed anche l’Unione Europea ha espresso riserve.

I dubbi dei colossi che sono sull’orlo di abbandonare Libra riguardano innanzitutto la possibilità di dare concrete rassicurazioni sugli aspetti più controversi. Tra questi, la privacy degli utenti, su cui Facebook sconta ancora le conseguenze dello scandalo Cambridge Analytica.

Un’altra perplessità riguarda il rischio che Libra sia usata per fare riciclaggio di denaro sporco. Ma il timore più forte, a dire il vero, è relativo all’uso generale di Libra: con i 2 miliardi di utenti di Facebook, Libra rischia di sostituirsi o comunque di fare concorrenza alle valute statali.

Le società che fanno parte della Libra Association, inoltre, sarebbero diventate oggetto di forti attenzioni da parte delle autorità.

È fortemente plausibile che le aziende che supportano Libra a partire da Visa, Mastercard e Paypal non vogliano subire le conseguenze di un progetto che non sta riscontrando l’accoglienza attesa. Quel che temono, nello specifico, è una mancanza di fiducia generalizzata, e per le big dei pagamenti il danno rischia di essere enorme.

Al momento David Marcus ha risposto parzialmente a queste critiche, sostenendo che Facebook sta lavorando affinché non si faccia un uso distorto della sua futura criptovaluta.

Libra è stata annunciata lo scorso giugno. Per i suoi proponenti dovrebbe diventare una criptovaluta ancorata a diverse monete statali, tra cui sicuramente il dollaro, per non soffrire di volatilità.

Lo scopo è quello di consentire lo scambio di denaro con la stessa facilità con cui si condividono le foto, o almeno questo era quello che dichiarava Mark Zuckerberg al momento del rilascio del whitepaper.

Il lancio di Libra dovrebbe avvenire a metà 2020. Ma il CEO di Facebook è stato chiaro: senza il via libera delle autorità statunitensi, Libra non vedrà la luce.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Libra: i dubbi di Visa e Mastercard sulla criptovaluta di Faceboo...