Libra di Facebook sempre più in pericolo: critiche anche da Zuckerberg

Per la criptovaluta di Facebook si prospettano tempi sempre più duri: difficile la sua realizzazione anche per l'ideatore

Libra ha un problema. E anche parecchio preoccupante. La criptovaluta annunciata in pompa magna da Mark Zuckerberg, infatti, non gode di ottima salute e le cose potrebbero addirittura peggiorare.

Nelle ultime settimane, molte delle aziende che erano state annunciate come partner nella creazione della valuta virtuale di Facebook si sono tirate indietro, lasciando dietro di loro sempre più dubbi sull’effettiva fattibilità del progetto di Mark Zuckerberg. Ora, però, al coro di critiche si aggiunge una voce inattesa. E, proprio per questo, ancora più preoccupante. Lo stesso ideatore di Facebook – e di Libra – si dice poco convinto che il progetto possa funzionare, ma non per questo vuole tirarsi indietro.

Nel corso di una audizione dinanzi la Commissione Servizi Finanziari della Camera degli Stati Uniti d’America, Mark Zuckerberg ha giocato a dir poco a carte scoperte. Rispondendo alle domande dei deputati statunitensi, ha ammesso di avere lui stesso dei dubbi sull’effettiva possibilità di riuscita di Libra. “Non sono certo che funzionerà” ha ammesso Zuckerberg nel corso del suo intervento, aggiungendo però che non è sua intenzione arrendersi in questo momento. Anzi.

Facebook sembra essere sempre più focalizzata sul progetto e pronta a prendere il posto dei partner, tecnici e commerciali, che si sono sfilati nelle settimane passate. Secondo Zuckerberg, Libra ha le potenzialità per rivoluzionare il settore dei servizi finanziari ed economici, semplificando lo scambio e le transazioni di denaro tra persone anche molto distanti tra loro. L’obiettivo, ha ammesso il fondatore di Facebook, è quello di fornire servizi sicuri e innovativi a oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo.

Prima del lancio, però, sarà fondamentale ottenere l’approvazione delle autorità di controllo e regolamentazione statunitense. E qui, probabilmente, arrivano le vere note dolenti per Libra. Sin dal suo annuncio, infatti, tanto le autorità degli Stati Uniti d’America quanto quelle dell’Unione Europea hanno espresso forti dubbi sulla possibilità che Libra veda mai la luce. Nel Vecchio Continente, ad esempio, si è mossa l’autorità Antitrust, che vuole verificare possibili “pratiche anticoncorrenziali” legate all’arrivo della nuova valuta virtuale targata Facebook. La stessa Commissione europea, poi, vuole verificare quali possono essere gli effetti di Libra nel processo di integrazione tra Facebook, WhatsApp e Instagram.

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