L’FMI taglia le stime dell’Italia. Crescita globale più lenta a causa della Brexit

(Teleborsa) – Detto, fatto. Il Fondo Monetario Internazionale ha ufficialmente tagliato le stime di crescita dell’Italia e quelle globali, peggiorando notevolmente le previsioni per il Regno Unito, a causa delle ripercussioni della Brexit. A tal proposito parla di “incertezza” e del “materializzarsi di un importante rischio al ribasso per l’economia mondiale”.

L’ultimo rapporto World Economic Outlook dell’Istituto di Washington ha tagliato le stime per l’Italia di un decimo di punto, indicando un PIL allo 0,9%  nel 2016 ed all’1% nel 2017. A maggio ancora indicava una crescita dell’1,1%. 

E’ tutta colpa dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE, che ha spinto l’FMI a tagliare le stime di crescita di due decimi di punto per il Regno Unito: il PIL è atteso ora all’1,7% quest’anno, ma rallenterà di più il prossimo all’1,3% (0,9 punti in meno), quando si dispiegheranno gli effetti del blocco del commercio. Dunque, Per l’Eurozona si stima un rallentamento all’1,6% quest’anno ed all’1,4% il prossimo. La crescita globale è stata ridotta di un decimale al 3,1% nel 2016 ed al 3,4% nel 2017.

Non sono queste però le notizie peggiori arrivate dal Fondo Monetario, che lancia anche un allarme sugli elevati rischi del sistema bancario, definiti “problemi irrisolti retaggio della crisi bancaria europea, in particolare sulle banche italiane e portoghesi”. Questo potrebbe implicare il “protrarsi di turbolenze nei mercati e l’aumento dell’avversione al rischio”.

Altra problematica sono “le divisioni politiche nei Paesi avanzati”, specialmente nell’affrontare problemi come la crisi dei rifugiati, ed il rischio legato al terrorismo globale.

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