L’FMI preoccupata per la Brexit: “gravi danni a livello regionale e globale”

(Teleborsa) – Il Fondo Monetario Internazionale teme la Brexit.

Secondo l’ente guidato da Christine Lagarde, l’economia della Gran Bretagna, ma anche quella a livello globale, potrebbe soffrire significativamente se l’esito del referendum in calendario il 23 giugno fosse a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la cosiddetta Brexit.

Non è la prima volta che l’FMI mette in guardia dai rischi Brexit. Già a febbraio scorso, il direttore del Fondo, Christine Lagarde aveva espresso preoccupazione in tal senso. Ora è il capo economista dell’FMI, Maurice Obstfeld, ad avvertire che il divorzio dell’UK dall’UE “sconvolgerebbe le consuete relazioni commerciali” e comporterebbe “enormi sfide” sia per il Regno Unito che per il resto d’Europa. La rivolta “contro l’integrazione economica globale rischia di bloccare, se non di invertire, il trend del dopoguerra e rapporti commerciali ancora più aperti”, rimarcano dal Fondo, sottolineando come il fenomeno non riguardi solo l’Europa, ma anche gli Stati Uniti.

Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita a livello globale, e in particolare, per l’Area euro è più pessimista sulla crescita del’Italia.

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