L’export dei poli tecnologici del Lazio trainato da farmaceutico e aeronautico

(Teleborsa) – E’ positivo il trend dell’export dei poli tecnologici laziali nel 2° trimestre. Secondo il Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, emergono finalmente segnali positivi dopo quattro trimestri negativi: l’export torna registra un incremento dell’1,4%.

Emerge un ruolo di primo piano dei poli laziali nel panorama hi-tech italiano, in particolar modo grazie alla rilevanza del polo farmaceutico e del polo aeronautico, che hanno registrato rispettivamente un incremento del 2,6% e del 17,5%, mentre l’ICT romano registra una performance negativa (-22,3%).

Più nel dettaglio, il polo farmaceutico torna a registrare un incremento delle esportazioni, dopo la pessima performance del 2016, grazie soprattutto ai flussi verso Germania (+47,2%), Regno Unito (+49,8%), Francia (+15,8%) e Spagna (+41,8).

Quanto al polo aeronautico, si mettono in evidenza i flussi verso Turchia e Regno Unito. Ha registrato invece una battuta d’arresto l’export del polo ICT romano che ha scontato un calo a due cifre sia sui mercati maturi che su quelli emergenti, ad eccezione di Hong Kong.

Segnali confortanti emergono anche dall’analisi dei distretti tradizionali. Il distretto della ceramica di Civita Castellana segna un +4,3% mentre l’ortofrutta dell’Agro Pontino un +7,4%, consolidando il trend positivo del 2016.

L’export dei poli tecnologici del Lazio trainato da farmaceutico e aeronautico
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