L’euro al top da 3 anni sulla scommessa di una politica più austera della BCE

(Teleborsa) – L’euro non ferma la sua corsa, iniziata nell’ultima parte del 2017, confermandosi ai massimi da quasi 3 anni a 1,2236 USD (-0,21%). La moneta unica continua a scommettere su un ritiro degli stimoli della BCE e sull’accelerazione della crescita dell’Eurozona nel 2018.

Ad alimentare queste attese sono state le dichiarazioni di un membro esecutivo del Board della BCE, il governatore dell’Estonia Ardo Hansson, il quale ha affermato ieri, in una intervista, che la banca centrale dovrebbe aggiustare i tiro della politica monetaria prima dell’estate

Il banchiere ha anche indicato una deadline a settembre per il ritiro totale del piano QE, affermando che se l’andamento dell’economia e dell’inflazione fossero confermate in linea con le previsioni formulate dalla BCE, il Board potrebbe velocemente portare a zero gli acquisti di asset. 

Hansson ha comunque auspicato un sentiero di ritiro “graduale” degli stimoli monetari, affermando che l’apprezzamento dell’euro “non è una minaccia per le prospettive di inflazione” e che “non bisogna drammatizzare” i movimenti del valutario.

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