Leonardo scommette sul futuro. Profumo: “Fiducioso su crescita sostenibile”

(Teleborsa) – Leonardo ha chiuso il 2017 con utili quasi dimezzati, in gran parte a causa del cattivo andamento della divisione Elicotteri, che rappresenterà la sfida del futuro, in termini sia di ordini che di profittabilità. Il tutto unito ad una rigorosa gestione dei costi e ad un’attenzione costante alla posizione finanziaria. E’ quanto confermato oggi dal management nella conference call sui risultati 2017.

“Sono arrivato stamattina dal Qatar per l’importante contratto da 3 miliardi annunciato ieri”. Lo ha detto il CEO Alessandro Profumo, avviando la conference call.

“Questo è un contratto molto importante per noi”, ha aggiunto il manager, ricordando che Leonardo è prime contractor con una quota del 32% nell’ambito del consorzio NH Industries. Il contratto “diventerà effettivo molto probabilmente entro la fine del 2018”, ha precisato. 

Profumo ha ricordato che qualche settimana fa è stato presentato il nuovo piano industriale quinquennale ed ha ribadito “siamo in linea con l’esecuzione del piano“. Poi ha aggiunto di essere “molto fiducioso” sulle opportunità per il futuro e concentrato sul’attuazione del piano che fa perno su una crescita sostenibile. 

L’obiettivo di Leonardo è “tornare alla crescita”, ha ribadito Profumo, ricordando “abbiamo un piano industriale solido che punta ad una crescita sostenibile”. “Siamo positivi guardiamo avanti”, ha affermato guardando al futuro. 

Le priorità del management comprendono: un ritorno alla crescita, con una stima ordini a 70 miliardi (+5-6% di crescita annua); un attento controllo dei costi, circa 200 milioni di risparmi l’anno da reinvestire in gran parte (80%) in competitività; crescita sostenibile della profittabilità, con una stima di ROS al 10% circa dal 2020 ed una crescita media annua (CAGR) dell’EBITA dell’8-10%; un rafforzamento della struttura patrimoniale con una stima di miglioramento del free cash flow operativo (FOCF). 

I driver della crescita a doppia cifra della profittabilità  – ha spiegato Profumo – passano per una significativa accelerazione della divisione Elicotteri mediante un aumento dei volumi ed a dispetto della maturità di alcuni modelli (AW169 e AW 189). E proprio questo miglioramento consentirà al gruppo di centrare l’obiettivo di una crescita a doppia cifra nel 2020. 

L’altro driver è il mantenimento della forza nella divisione Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, la più grande di Leonardo, che presenta un importante libro ordini. Atteso infine il mantenimento di una posizione stabile nel settore dell’Aeronautica ed una normalizzazione nel programma ATR di cui il manager si dice “soddisfatto”.  

Alessandra Genco, CFO di Leonardo, avviando il suo intervento ha passato in rapida rassegna i risultati del 2017, presentando in dettaglio i risultati in termini di ordini delle singole divisioni: su 11,6 miliirdi di ordini totali (-3,4% rispetto al 2016 che includeva il maxi ordine dal Kwait da  7,95 miliardi), circa 3,1 miliardi sono gli ordini degli Elicoteri, oltre 6 miliardi della Difesa  e 2,6 miliardi dell’Aeronautica.  Anche guardando al fatturatoì si nota una certa stabilità a dispetto dlela debolezza degli Elicotteri (-10,4% in ricavi), che pesano anche sull’EBITA (-39,5% la variazione per questa divisione rispetto ad un complessivo che fa segnare un -14,9%).

I drivers di crescita futura comprendono, oltre al rafforzamento di ordini e profittabilità, una solida struttura finanziaria, che mostra pressioni sul breve termine ed un miglioramento sul lungo periodo. La manager ha anche presentato uno schema delle scadenze, sottolineando che il gruppo punta ad una progressiva riduzione del costo del funding

L’outlook 2018 impostato alla cautela “getta semi per la crescita futura”, ha ribadito la Genco concludendo la sua presentazione con le previsioni per l’anno in corso.

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