Leonardo, Moretti: “Dopo la ristrutturazione è il momento della crescita”

(Teleborsa) – “Dopo tre anni di profonda ristrutturazione fatta senza licenziare nessuno, ora è il momento della crescita perché ci sono le condizioni e le risorse e abbiamo il sostegno degli investitori istituzionali”. E’ quanto affermato dall’amministratore delegato di Leonardo, Mauro Moretti che ieri è apparso in audizione davanti alla Commissione Attività Produttive della Camera.

Il numero uno di Leonardo presentando il piano del Gruppo si è detto convinto che per crescere bisogna “stare dentro a tutti i programmi internazionali, sia quelli dell’Unione Europea che del Regno Unito e negli States. “Dobbiamo farlo nei progetti più importanti – ha continuato l’ A.d. di Finmeccanica – soprattutto in quello dei droni, sia in ala fissa e rotante, dove abbiamo sviluppato sistemi di controllo all’avanguardia”.

Parlando ai deputati, Moretti ha usato anche un linguaggio sopra le righe per rivendicare il fatto di aver “rischiato nel  ruolo di amministratore delegato, procedendo a svalutazioni” da 4,5 miliardi e profonde revisioni della catena dei fornitori della ex Finmeccanica che hanno riportato “la nave” su una traiettoria “responsabile” e di crescita. “Quando sono arrivato non ho trovato nessun piano industriale. Siamo partiti in una situazione molto molto critica, pesante anche economicamente: erano state fatte acquisizioni importanti, a debito e con tassi di interesse del 6-7%, segno che il quadro non era molto chiaro. Abbiamo dovuto dunque mettere il freno a queste operazioni non solide”. Nel suo intervento, il numero uno di Leonardo ha sottolineato più volte è la differenza di “supporto” che gli altri Paesi riservano ai propri giganti della Difesa, a partire dalla Francia.

Due gli obiettivi di Leonardo nel breve termine. Riduzione strutturale del debito e ritorno al dividendo.

Moretti ha poi spiegato che Leonardo ha “la possibilità di autofinanziamento fino a 3,5 miliardi, lasciando liberi altri, da un miliardo e mezzo a due miliardi, che vogliamo utilizzare per ridurre ancora l’indebitamento, per fare acquisizioni strategiche, senza debiti, e naturalmente per remunerare gli azionisti, perché è giusto che siano premiati della fiducia che hanno avuto in noi”.

Per quanto riguarda i settori strategici, il numero uno di Leonardo ha spiegato che la cybersecurity “è una delle colonne sulle quali stiamo lavorando e dove abbiamo guadagnato una buona reputazione internazionale e abbiamo fornito il sistema ai 28 centri Nato in Europa. Magari potremmo fornire qualcosa in Italia, sarebbe meglio. Altri settori di interesse – ha aggiunto Moretti –  sono costituiti dall’Industria 4.0 e l’Internet of Things, ossia la nuova frontiera di evoluzione dell’uso della Rete”. Gli oggetti (le “cose”) si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

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