Legge di Stabilità, il Governo chiederà la fiducia

(Teleborsa) – Come ampiamente anticipato, il Governo chiederà la fiducia sulla Legge di Stabilità con un maxi emendamento. 

Prendendo parola all’Aula del Senato, dove sono in corso i lavori sulla manovra all’indomani del via libera definitivo della Commissione di questa notte, il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti, ha confermato la volontà dell’Esecutivo di porre la questione di fiducia sul maxi emendamento che, assicura, “ricalcherà il testo della Commissione”.

L’esame alla legge di bilancio è stato poi sospeso e si aggiornerà alle 20.00 pere consentire al Governo di mettere a punto l’emendamento e sottoporlo alla Ragioneria dello Stato.

Ottenuta la fiducia, la legge di Stabilità dovrebbe essere licenziata dal Senato entro sabato e approdare alla Camera per una seconda lettura.

Ecco le principali misure: 

Casa. Questo è il capitolo su cui si è concentrata maggiormente la manovra, che di fatto abolisce IMU e TASI sulla prima casa. A conferma di tutte le anticipazioni di questi giorni, gli emendamenti risolvono qualche dubbio e perplessità, abolendo le tasse anche sulle case date in comodato ai figli o concesse in uso all’ex coniuge (posto che l’immobile sia l’unica proprietà). Esenzioni riconosciute anche sugli alloggi sociali o quelli dati in uso a forze dell’ordine e prefetti.  Sconto del 25% sull’IMU per chi affitta a canone concordato, mentre c’è un giro di vite sugli affitti in nero, ovvero sui proprietari che concedono l’immobile in locazione facendo pagare una parte dell’affitto senza dichiararla.

Famiglia. Sarà finanziata dai maggiori introiti per il canone RAI, l’innalzamento del tetto per l’esenzione agli over 75enni con un reddito fino a 8 mila euro dai 6.500 attuali. Una serie di misure riguarda poi le famiglie con figli: congedo obbligatorio per i neo papà e estensione dei vaucher per le baby sitter. Altre misure riguardano il diritto allo studio, l’istruzione ed il lavoro: regime agevolato per i “cervelli” rimpratriati, risorse per le scuole paritarie e fondi per i libri scolastici, risorse aggiuntive anche per i ricercatori universitari.

Il canone RAI in bolletta è fra le misure più popolari, ma le modifiche apportate riguardano “dettagli”: pagamento a rate nella bolletta elettrica da gennaio a ottobre, ad eccezione dell’anno prossimo quando il primo pagamento (anche delle rate arretrate) avverrà a luglio.

Inserito nella manovra anche il cosiddetto decreto “Salva-Regioni”, che è stata approvato di recente e punta a risolvere la delicata questione finanziaria delle Regioni in difficoltà finanziaria, evitandone il default. 

I rinvii. Ancora una volta il capitolo Sud è stato messo da parte a Palazzo Madama, rinviando la decisione alla Camera, a dispetto del parere della maggioranza. Le altre voci prorogate o bocciate riguardano: le pensioni, la sicurezza, i giochi, l’IVA agevolata sul pellet ed una serie di altre misure proposte.

Legge di Stabilità, il Governo chiederà la fiducia