Legge di Bilancio, Mattarella firma e scrive Conte: “Avviare dialogo con Ue”

La manovra approda in Parlamento

(Teleborsa) Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l’autorizzazione della presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio. La manovra, tanto discussa e ancora al centro della bufera, approda dunque in Parlamento.
FIRMA CON LETTERA – Dopo aver firmato però Mattarella ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte in cui invita ad “avviare un dialogo costruttivo con l’Ue”.

Nella lettera inviata al premier, infatti, si legge: “Nel procedere a tale adempimento (la firma, ndr) desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria”. Il Capo dello Stato richiama alcuni articoli della Costituzione e le valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio, oltre alle osservazioni e alla richiesta avanzate dalla Commissione europea. Mattarella sottolinea dunque il “dovere di sollecitare il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee”.

La replica del governo: “Con Ue interlocuzione proficua” -Arriva ovviamente la replica del governo che sposa le parole del presidente della Repubblica in un’ottica di apertura e dialogo. “Come ricordato dal Presidente Mattarella, c’è senz’altro il comune intento di lavorare alla stabilità dei conti pubblici e alla tutela del risparmio”, si legge nella nota rilasciata  dall’esecutivo. “In un periodo caratterizzato da un ciclo economico avverso, il governo intende rilanciare la crescita e l’occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti” e “al contrasto della povertà e delle disuguaglianze”

Tornando alla manovra, nell’ultima bozza del 30 ottobre, arriva una “struttura di missione per il supporto alle attività del presidente del Consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati”: lo prevede appunto la bozza dove si legge che la struttura prende il nome di ‘InvestItalia’. La misura, sempre secondo quanto viene riportato sul testo, è “in attesa di valutazione politica”: proprio di questo si è discusso in una riunione a Palazzo Chigi il cui esito sarebbe stato – viene referito da più fonti di governo – interlocutorio. Per la norma vengono stanziati 25 milioni all’anno dal 2019 e si prevede che la struttura sia istituita “con decreto del presidente del Consiglio dei ministri”, che operi alle dirette dipendenze del premier anche in raccordo con la Cabina di regia Strategia Italia prevista dal decreto legge Genova.

Salta invece  la norma che era contenuta nella versione precedente e che incrementava di 100 milioni di euro a partire dal 2019 il Fondo per le politiche della famiglia.

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