Lega e 5 Stelle all’attacco dell’e-commerce: prezzi uguali e tracciabilità

Linea dura nei confronti delle piattaforme adibite agli acquisti online: a rischio il futuro di piccoli e medi imprenditori

La maggioranza giallo-verde non ci sta e va all’attacco di tutte quelle piattaforme di vendita online che stanno seriamente mettendo a rischio il futuro di piccoli e medi imprenditori.

Nel mirino di 5 Stelle e della Lega – ma anche del Governo – ci sono gli e-commerce più utilizzati dagli utenti, come il colosso messo in piedi da Bezos, Amazon, ma anche e-Bay e Alibaba. Stando ai dati raccolti e al boom di acquisti online, è evidente che sempre più consumatori preferiscono acquistare da queste piattaforme non solo per la comodità, ma anche per i prezzi proposti, inferiori a quelli dei negozi.

E il rischio è quello di andare incontro alla perdita di numerosi posti di lavoro. Come ha sottolineato De Toma: “Stesso mercato, stesse regole. Non è accettabile che online ci siano prezzi molto più bassi rispetto a quelli che ci sono negli esercizi commerciali, così il nostro Made in Italy rischia di schiantarsi”. Il Governo, coadiuvato da alcuni esponenti della Lega, sta infatti cercando di mettere a punto un testo con all’interno delle norme che regoli l’e-commerce e che verrà poi sottoposto all’attenzione dell’Aula.

L’obiettivo vuole essere quello di rendere l’e-commerce uno strumento utile anche ai piccoli negozi, dove i prezzi siano uguali per tutti, online e non. Si tratta di una questione delicata e complessa: per evitare infatti misure anti-costituzionali il Governo si sta interfacciando con il Mef e con il Mise.

Non si vuole bloccare Amazon o piattaforme simili, ma si vuole evitare la diffusione del fenomeno della contraffazione a tutela del consumatore. Lo scopo di questo progetto è quello di individuare i siti illegali (collegati a imprese non reali e legate ad altri Paesi per usufruire di agevolazioni fiscali) e di capire da dove proviene e dove viene confezionata la merce. In una seconda fase invece, si discuterà sulla web tax.

Per ovviare a queste questioni, Movimento 5 Stelle, insieme alla maggioranza e all’esecutivo, propone l’utilizzo della Blockchain per definire la tracciabilità dei prodotti sul mercato online. Dunque, sfruttare un sistema di algoritmi per controllare l’intera rete. Si tratta di una linea che verrebbe messa in atto anche in previsione di possibili danni a Poste Italiane, visto che Amazon è entrata nella filiera dei servizi postali. Come affermato da De Toma: “Amazon tra qualche anno potrebbe usufruire di una logistica tale da poter danneggiare anche vettori come Poste italiane”.

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