L’economia italiana registra una “pausa” di crescita

(Teleborsa) – L’economia italiana rallenta il passo nella seconda metà dell’anno. Lo conferma la nota mensile dell’Istat, segnalando che nello stesso periodo l’economia statunitense presenta segnali di rallentamento, mentre nell’Area euro si consolida la crescita.

“In Italia gli indicatori recenti manifestano una tendenza di fondo positiva, seppure in presenza di una pausa nella crescita nel settore manifatturiero, negli investimenti e nell’occupazione”, rileva l’Istituto.

Sul fronte imprese, sebbene ad aprile l’indice della produzione industriale abbia segnato una diminuzione (-0,4% rispetto a marzo), nel trimestre febbraio-aprile gli indici per raggruppamento esprimono una intonazione positiva. L’evoluzione degli indici del fatturato è in linea con il quadro delineato di un temporaneo rallentamento, mentre gli scambi con l’estero sono caratterizzati da una dinamica vivace per entrambi i flussi (import ed export). 

“Proseguono sia la crescita dei consumi sia quella della propensione al risparmio”, sottolinea la nota congiunturale. Nel primo trimestre del 2107, infatti, i consumi delle famiglie italiane sono aumentati dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, sostenuti dal miglioramento del reddito disponibile (+1,5%). Di conseguenza la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è risultata in aumento (+0,3%), attestandosi all’8,5%, ed il volume del totale delle vendite al dettaglio ha mostrato una variazione congiunturale positiva (+0,1%).

Sul fronte del mercato del lavoro si registra una pausa, dopo i miglioramenti registrati nei mesi precedenti. In presenza di una diminuzione degli occupati (-0,2% rispetto al mese precedente), il tasso di disoccupazione ha segnato un lieve aumento, attestandosi all’11,3%. A giugno le attese sull’occupazione per i prossimi mesi si mantengono nel complesso positive ad eccezione di quelle delle imprese delle costruzioni; i giudizi delle imprese dei servizi e del commercio sono migliorati rispetto al mese precedente, mentre quelli delle imprese manifatturiere hanno segnato un lieve peggioramento.

La dinamica dei prezzi torna ad essere più contenuta di quella dell’Area euro. In base alla stima preliminare, l’indice dei prezzi al consumo (NIC) ha segnato una crescita su base annua (+1,2%), in riduzione di due decimi di punto percentuale rispetto a maggio.

“L’orientamento positivo dei livelli di attività economica per i prossimi mesi – conclude la nota – è confermato dall’indicatore anticipatore, che registra un’ulteriore variazione positiva sebbene in rallentamento rispetto ai mesi precedenti”.

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