Le unioni civili sono legge. Salvini invita i sindaci a disobbedire

(Teleborsa) – Con il via libera definitivo di ieri della Camera alle unioni civili è cambiata la storia dell’Italia.

“Quando ci sono delle cose giuste da fare vanno fatte”, anche a rischio di perdere i voti dei cattolici, ha dichiarato il premier Matteo Renzi, precisando che “se uno deve perdere dei voti per una battaglia giusta li perde”. “Oggi è un giorno di festa – ha aggiunto poi il presidente del Consiglio – , l’Italia fa un passo in avanti. Era un giorno molto atteso. Naturalmente ci sono le polemiche di quelli che avrebbero voluto di più, di quelli che avrebbero voluto di meno, ma c’è una gioia molto forte, molto diffusa di coloro che finalmente vedono riconoscere diritti alle coppie omosessuali”. 

Soddisfatta anche il Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha festeggiato davanti a Montecitorio assieme alle migliaia di persone accorse e a Monica Cirinnà, promotrice del provvedimento. “E’ una giornata di gioia per gli italiani e le italiane”, “è un traguardo storico grazie a tutti”, ha dichiarato la Boschi.

Ma se alcuni festeggiano altri si preparano a dare battaglia, anche con un un referendum abrogativo. “Sindaci della Lega disobbedite a una legge anticamera delle adozioni gay”, ha reagito così il leader della Lega, Matteo Salvini, invitando i primi cittadini del Carroccio alla disobedienza. E si inizia a parlare di obiezione di coscienza. Si dissocia il candidato sindaco del centrodestra a Milano, Stefano Parisi: “io ho sempre detto che bisogna applicare la legge. Un sindaco deve agire senza fare atti dimostrativi. Se c’è una legge bisogna applicarla. Se fossi sindaco di Milano applicherei la legge”, ha puntualizzato Parisi.

Le unioni civili sono legge. Salvini invita i sindaci a disobbedire
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