Le Unioni civili dividono il Governo, Renzi gioca la carta della fiducia

(Teleborsa) – Questa settimana il Governo si confronterà nuovamente sul tema delle Unioni Civili. 

Per uscire dall’impasse, il premier Matteo Renzi è pronto a giocare la carta della fiducia per far sì che le Unioni civili diventino finalmente legge. “Siamo ad un bivio: o auspicare che il Movimento Cinque Stelle non abbia la sindrome di Lucy e Charlie Brown (girare le spalle al padrone all’ultimo minuto) e voti la legge, o, tentare un accordo di governo con un emendamento su cui sono pronto a mettere la fiducia”. E, affida la scelta ai senatori: “Deciderà il gruppo e sono disponibile a partecipare all’assemblea del gruppo da qui a martedì”.

Il presidente del Consiglio, in occasione del suo intervento all’Assemblea del Pd, parla chiaro, il partito non ha i numeri in Senato e deve allearsi con altri. O si va avanti con il Movimento Cinque Stelle o si considera un patto con il Nuovo centro destra magari sigillato da un voto di fiducia. “Dobbiamo andare avanti con la stessa determinazione messa per altre leggi e riforme”.

Tra i due litiganti il terzo gode. Soddisfatto Angelino Alfano, perché un accordo con Ncd presupporrebbe la rinuncia alla “stepchild adoption” ovvero la possibilità di adottare il figlio del partner per le coppie omosesssuali, mai “digerita” dagli alfaniani. 

Per il premier si tratta di fare un passo indietro e tornare all’ipotesi iniziale, approvare la legge sulle unioni civili anche senza le adozioni. La partita è ancora aperta.

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