Le richieste del Regno Unito minacciano le trattative sulla Brexit

(Teleborsa) – La transizione accende lo scontro tra Gran Bretagna e UE. 

Il primo ministro inglese Theresa May sta combattendo su più fronti, con i critici all’interno del suo partito conservatore che minacciano di rimettere in discussione i suoi piani di uscita del Regno Unito dall’UE e persino la sua premiership.

La battaglia sull’applicazione delle leggi UE sta mettendo a rischio i progressi sulla Brexit, con i Tories che vogliono poter vagliare le nuove norme, approvate a Bruxelles nella fase transitoria. 

Funzionari britannici ed europei temono, infatti, che la battaglia per stabilire se l’UK debba accettare automaticamente le regole dell’UE post Brexit, potrebbe ritardare qualsiasi accordo di transizione. Un alto funzionario britannico, scrive il Financial Times, ha affermato che la Gran Bretagna sta sprecando più tempo di tutti alla ricerca di meccanismi alternativi, considerando che il premier May vuole raggiungere un accordo di principio sulla transizione a marzo. 

Oggi, 29 gennaio, Bruxelles fornirà formalmente le istruzioni al capo dei negoziati per l’Unione, Michel Barnier, che ha affermato che l’UK dovrebbe applicare le leggi del blocco “come fosse uno stato membro” durante il periodo di transizione che durerà 20 mesi. 

La sfida di Theresa May sarà quella di dimostrare ai “brexiteers” che la sovranità della Gran Bretagna non sarà compromessa durante la transizione, senza così chiedere un veto che potrebbe far fallire l’accordo con Bruxelles.

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