Le piccole banche resistono al vortice delle vendite: Banco Desio meglio del settore

(Teleborsa) – E’ un periodo buio per il comparto bancario, uno dei peggiori dell’ultimo decennio, caratterizzato da una profonda crisi finanziaria e da una altrettanto acuta recessione. 

In realtà, il 2015 è stato l’anno del boom del comparto bancario, che si è rivelato uno dei migliori in Borsa, grazie ai segnali di ripresa offerti dall’economia a dall’attività creditizia. Quest’anno, però, si è aperto con un pesante ridimensionamento del settore, che ha amplificato i movimenti del mercato azionario, in una relazione di causa-effetto. 

Dall’inizio dell’anno l’indice FTSE MIB ha ceduto oltre il 17%, ma l’andamento del comparto bancario rappresentato dall’indice FTSE Italia Banks è stato senz’altro peggiore, con un calo vicino al 23% a causa sia dei timori per l’adeguatezza patrimoniale, sia delle preoccupazioni per l’enorme ammontare di crediti deteriorati (sofferenze).   

A ben guardare, però, soffrono maggiormente le realtà più grandi e quelle su cui maggiormente si concentrano i dubbi di solidità. Ne è un esempio MPS che ha perso oltre il 51%, mentre Banco Popolare, Unicredit ed UBI Banca mostrano cali nell’ordine del 34-36%. Anche Banca Carige è uno dei titoli più bersagliati a causa dei dubbi sulla solidità e ha perso da inizio anno il 52%. 

Esistono invece realtà bancarie più piccole, ma concentrate sul territorio, che sono riuscite ad ammortizzare le oscillazioni del mercato, facendo perno sulla relazione con le economie locali. E’ il caso di una banca del nord come Banco Desio, che è riuscita a contenere il calo nel 18,7%, dopo essersi classificata uno dei “best stocks” del 2015: l’istituto brianzolo pubblicherà i risultati di bilancio giovedì prossimo. Meglio del mercato hanno fatto anche altre banche specializzate in attività di finanziamento alle imprese, come Banca Ifis (-6,56%), Banca Finnat (-16%) e Banca Profilo (-19,7%).

Le piccole banche resistono al vortice delle vendite: Banco Desio megl...