Le industrie europee rallentano il passo nel 2° trimestre

(Teleborsa) – Stabile l’economia dell’eurozona a giugno mentre risulta debole quella del secondo trimestre, appena sotto al primo (53,1
contro 53,2), sul record minimo dall’ultimo trimestre del 2014.

A giugno l’Indice Markit PMI della Produzione Composita nell’Eurozona finale si è posizionato a 53,1 punti, valore invariato rispetto a maggio, mostrando un leggero rialzo rispetto alla precedente stima flash di 52,8.
La produzione manifatturiera di giugno ha indicato la più rapida crescita dell’anno in corso ed ha superato il settore terziario per la prima volta negli ultimi tre mesi. L’attività dei servizi, invece, ha misurato la più lenta espansione in quasi un anno e mezzo, con il PMI a 52,8 dai 53,3 di maggio, superando la stima flash di 52,4 punti.

I dati PMI nazionali di giugno hanno indicato incrementi consistenti in Germania, Italia, Spagna e Irlanda. Nelle ultime tre nazioni l
a crescita è accelerata mentre in Germania la produzione è aumentata ad un tasso quasi invariato rispetto al record su quattro mesi di maggio. Tutte queste nazioni hanno aumentato l’attività grazie al più rapido afflusso di nuovi ordini. La Francia a giugno è rimasta
nettamente indietro rispetto al resto del gruppo.

Chris Williamson, Chief Economist presso Markit ha detto: “L’economia dell’eurozona di giugno non è riuscita a prendere vigore, chiudendo un secondo trimestre deludente. La più rapida crescita del manifatturiero è stata controbilanciata dal rallentamento del
settore terziario, lasciando invariato il generale tasso di espansione dell’attività rispetto a maggio”.

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