Le imprese venete come motore della ripresa ma il futuro è un’incognita

(Teleborsa) – Il Veneto è un passo avanti al resto d’Italia, grazie alle sue PMI ed imprese artigiane, che si propongono come motore della ripresa. Il futuro però è meno brillante, a causa di una serie di fattori  – Brexit, terrorismo, crisi bancaria – che potrebbero frenare la ripresa dell’export (+3,6%) e della domanda interna (+2,1%). 

Sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, condotta da Unioncamere Veneto, la produzione industriale ha registrato un ulteriore incremento del 3% nel secondo trimestre (era +2,2% nel trimestre precedente).

L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere del Veneto è stata effettuata su un campione rinnovato di 1.716 imprese con almeno 5 addetti. 

“Segnali positivi emergono anche nel secondo trimestre 2016, confermando la dinamica positiva che sussiste oramai da 10 trimestri”, commenta Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto. “L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, il terrorismo e le difficoltà del sistema bancario – aggiunge – sono fattori che sicuramente condizionano la fiducia delle imprese venete, importante però che questa situazione di incertezza non condizioni una ripresa che sembra divenire sempre più concreta”.

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